Dizionario bilingue: 40 animali e le loro emozioni

La Terra ospita 8,7 milioni di specie viventi, di cui ben 7,8 appartengono al regno animale: una ricchissima compagnia per noi esseri umani, che però raramente ci sforziamo di capire, tutelare e rispettare. Li ignoriamo o li sfruttiamo e sappiamo davvero poco o nulla di come vivono e delle loro emozioni. Ecco allora un dizionario “bilingue” che ci racconta chi sono, cosa provano e cosa rende felici, tristi, angosciati 40 animali, vicini e lontani, dalla A di Anatre alla Z di Zebre.

Adatto a grandi e piccini, il “Dizionario bilingue: 40 animali e le loro emozioni” ci fa scoprire, pagina dopo pagina, cosa si nasconde dietro il loro sguardo o il loro comportamento, facendo scoprire, tra le altre cose, che il pinguino imperatore e il lupo sono padri stupendi e che per ogni specie esistono legami strettissimi tra madre e figlio (questo sarà un argomento che affronterò in un post che sto covando da un po’). E sapevate che, proprio come i cani, anche i conigli hanno uno spiccato senso dell’umorismo e adorano infrangere i divieti? Oppure che i maiali sono in grado di imparare i passi di una semplice danza, divertendosi, e che amano passeggiare e dormire con il proprio padrone, affezionandosi agli esseri umani? O ancora che le oche tendono a restare accoppiate per la vita e piangono nel caso di perdita del loro compagno?

L’indice: A – Anatre – Api – Aragosta – B – Bonobo – C – Cani – Capre – Cavalli – Conigli e lepri – D – Delfini – E – Elefanti – F – Farfalle – G – Gatti – Ghepardi – Giraffe – Gorilla – Granchi – Gufi – K – Koala – L – Leoni – Lupi – M – Maiali – Mucche – O – Oche – Oranghi – Orche – Orsi polari – P– Panda – Pappagalli – Pecore – Pinguini (imperatori) – Pipistrelli – Polli – R – Rane – Squali – T – Tacchini – Tartarughe e testuggini – Tigri – Z – Zebre.

L’autore: Jeffrey M. Masson, (Chicago, 1941) è un esperto di psicanalisi che ha coltivato per anni l’interesse per le capacità psicologiche degli animali non-umani ed è diventato un difensore dei loro diritti. Ha scritto numerosi saggi sulle abitudini e le emozioni degli animali (domestici, selvatici e da fattoria). Vegano convinto, è fermamente contrario a “ogni forma di sfruttamento animale, inclusi la sperimentazione sugli animali, la detenzione (anzi, ogni forma di cattività) negli zoo o nei circhi, l’utilizzo di pelli, pellicce, lana e seta”. Per comunicare con gli animali “dobbiamo prima di tutto sentirci affini a loro -spiega l’autore- ed è importante che il vostro approccio sia umile: ognuno di loro è in grado di far sapere a un proprio simile cosa sta provando. Per questo è necessario imparare a utilizzare i loro stessi segnali”.

Ecco un estratto della voce delfini: “Delfini. Sessioni di nuoto. In passato, ho partecipato in Florida a diverse sessioni di “nuoto con i delfini”, di cui ora mi pento. Mi è diventato chiaro che i delfini non vogliono nuotare con noi. Per loro si tratta di un lavoro, per il quale ricevono del cibo, e che li lascia indifferenti. Inoltre, dal loro punto di vista non può trattarsi di un’attività salubre: venivano confinati in uno spazio appena più grande di una piscina, in un’acqua sporca priva di qualsiasi elemento naturale. Ci dicevano che i delfini erano liberi di muoversi, ma era semplicemente una menzogna. Perché cavolo avrebbero dovuto fare questo lavoro se non fossero stati costretti?

Nell’arcipelago della Florida Keys ho incontrato la pioniera della terapia assistita con i delfini, Betsy Smith. Si occupava dei bambini autistici e di quelli con cui le altre forme di terapia non avevano funzionato. Ciò che vidi fu impressionante, ma non più di qualsiasi altra psicoterapia infantile che ricorra agli animali. Fui lieto di scoprire che, nel 1992, aveva abbandonato questa attività, con la seguente motivazione: “Forse è arrivato il momento di lasciare in pace i delfini”. Non avrei potuto essere più d’accordo!

Queste sessioni di nuoto sono pericolose anche per gli essere umani. Non perché i delfini siano violenti, ma perché sono animali selvatici (ricordate la differenza tra un animale selvatico domato, e uno veramente addomesticato?). Spesso lasciano avvertimenti discreti, ma non tutti sono a conoscenza del loro significato: chi continua a ignorarli rischia di venire seriamente ferito. I delfini sono animali forti, dopotutto, e possono sbarazzarsi con facilità anche di un grosso squalo. E credenza diffusa che siano sempre felici, ma non è così: ci sembra che ridano sempre semplicemente per una questione di fisionomia. Anche quando sono arrabbiati”.

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