Il rivoluzionario dispositivo tutto italiano che riesce ad aumentare la durata dei cibi in frigo (anche di 12 giorni)

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Per combattere lo spreco alimentare un'azienda con sede a Pordenone ha creato un dispositivo intelligente in grado di prolungare la durata del cibo fresco in frigo. Scopriamo come funziona

Quante volte vi sarà capitato di trovarvi costretti a buttare via frutta, verdura o altri alimenti perché ormai andati a male? Nelle nostre case sprechiamo ancora troppo cibo a cuor leggero e ciò contribuisce anche all’incremento delle emissioni di gas serra. Un grave problema che una società italiana sta provando a combattere grazie ad un’invenzione utilissima.

Una delle principali cause di deterioramento del cibo nel frigorifero è rappresentata dalla proliferazione di batteri e muffe. Così, l’azienda Vitesy di Pordenone – che ha inventato anche il primo purificatore d’aria naturale – ha avuto un’idea geniale: creare un dispositivo smart in grado di ridurre la carica batterica presente negli alimenti freschi e prolungare la loro durata fino a 12 giorni in più. Il rivoluzionario device è stato chiamato Shelfy e rimuove pure quei cattivi odori che molto spesso infestano il nostro frigorifero.

dispositivo shelfy

@Vitesy

Come funziona Shelfy

Ma com’è realizzato? Shelfy ha un design molto semplice ma raffinato ed è fatto in plastica riciclata, la sua batteria offre un’autonomia di circa un mese ed è dotato di un filtro fotocatalitico riutilizzabile in quanto lavabile.

Inoltre, può essere gestito l’app ed è collegabile ad Amazon Alexa e Google Home e possiede un sensore che monitora le aperture dello sportello del frigo. Shelfy è piccolo e compatto e prevede tre diverse modalità da attivare in base alla quantità di cibo presente nel frigo.

dispositivo shelfy

@Vitesy/1233f

Il dispositivo Made in Italy, è venduto a prezzo pieno a 169 euro (ma attualmente si trova su Kickstarter a 89 euro) e va posizionato in quei ripiani dove collochiamo quegli alimenti  freschi che si desidera conservare più a lungo, da ortaggi come pomodori e zicchine a frutti facilmente deperibili, ad esempio le fragole e le albicocche.

shelfy

@Vitesy/1233f

Che dire? Una vera svolta!

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Fonte: Vitesy

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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