Tempesta solare in arrivo! Previste splendide aurore boreali e australi (ma anche possibili problemi alle comunicazioni)

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La macchia solare AR3089 fa “tremare” la Terra: in queste ore sta aumentando moltissimo l’attività solare e una tempesta geomagnetica è diretta verso di noi. Domani 4 settembre il rischio disturbi alle comunicazioni è alto ma anche la possibilità che si “scatenino” meravigliose aurore boreali

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Arriva una tempesta geomagnetica potente diretta sulla Terra: il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha predetto da domani un picco di attività solare che potrebbe portare problemi alle comunicazioni ma anche stupende aurore. La “colpa” è della macchia solare AR3089.

La nostra stella segue un ciclo naturale di attività di 11 anni, misurato dal minimo di attività al massimo (con macchie solari, eruzioni e tempeste). Il ciclo solare 25 è iniziato a dicembre 2019, quindi ci stiamo dirigendo verso il periodo di massimo solare, atteso intorno al 2025.

Tuttavia, anche se non siamo al picco, non sono esclusi eventi “improvvisi”, come infatti sono avvenuti anche nel recente passato.

Il NOAA ha ora predetto un incremento di attività solare che domani 4 settembre potrebbe superare nettamente la soglia di tempesta geomagnetica, come si vede dai K index previsti per i prossimi giorni.

tempesta solare 4 settembre 2022

©NOAA

Come spiega lo Space weather prediction center, tale indice è numero intero compreso tra 0 e 9, dove 1 indica una situazione di calma, mentre e 5 o più indica una tempesta geomagnetica, di intensità crescente. Domani è previsto un K index anche di 6.

Tecnicamente il K index si ricava dalle fluttuazioni massime delle componenti orizzontali del campo magnetico osservate su un magnetometro durante un intervallo di tre ore, ed è un ottimo indicatore utilizzato per decidere se è necessario emettere allerte geomagnetiche per gli utenti interessati da tali disturbi (rete elettrica, veicoli spaziali, segnali radio che si riflettono o attraversano la ionosfera ma anche osservatori dell’aurora boreale e australe).

E sì, siamo proprio in questo caso. La macchia solare AR3089 ci fa proprio “tremare”.

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Fonti: NOAA /  Spaceweather.com

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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