Una potentissima tempesta solare colpì la Terra 9200 anni fa. E non siamo affatto preparati ad una simile ora. Lo studio

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9200 anni fa la Terra fu colpita da una potentissima tempesta solare. E se ne avvenisse ora una simile ci troverebbe totalmente impreparati

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9200 anni fa la Terra fu colpita da una potentissima tempesta solare: la scoperta, opera di un gruppo di ricerca guidato dall’Università di Lund (Svezia), preoccupa gli scienziati. Perché se ne avvenisse ora una simile ci troverebbe totalmente impreparati.

I ricercatori hanno analizzato alcune carote di ghiaccio della Groenlandia e dell’Antartide, trovando prove di una tempesta solare estrema avvenuta circa 9.200 anni fa. In particolare sono stati individuati picchi degli isotopi radioattivi berillio-10 e cloro-36, normalmente prodotti da particelle cosmiche ad alta energia che raggiungono la Terra e che possono restare nel ghiaccio e nei sedimenti.

Che cos’è una tempesta solare?

Una tempesta solare è un disturbo della magnetosfera terrestre, temporaneo, dovuto a forti emissioni prodotte dal Sole dalla cui corona si “stacca” materia che a sua volta genera un forte vento solare.

Le particelle emesse, tipicamente ad alta energia, interferiscono con il campo magnetico terrestre dalle 24 alle 36 ore successive all’espulsione di massa coronale. È vero che a seguito di questi eventi le alte latitudini possono ammirare splendide aurore boreali, ma volte questo vento può modificare persino le correnti elettriche presenti nella ionosfera, provocando interruzioni di corrente e disturbi della comunicazione.

Ma perché dovremmo preoccuparci di un evento sì terribile ma avvenuto 9200 anni fa?

tempesta solare 9200 fa

©Nature Communications

Stando ai dati raccolti e interpretati dai ricercatori, l’antica tempesta si è verificata durante una delle fasi più tranquille del sole, quando si ritiene generalmente che il nostro pianeta sia meno esposto a tali eventi. E questo, già di per sé, è un dato che lascia perplessi.

Questo è un lavoro analitico che richiede tempo e denaro – spiega Raimund Muscheler, coautore del lavoro – Pertanto siamo rimasti piacevolmente sorpresi quando abbiamo trovato questi picchi, che indicano una gigantesca tempesta solare finora sconosciuta in connessione con una bassa attività solare

In effetti prevedere le tempeste solari è difficile. Attualmente si ritiene che questi eventi siano più probabili durante una fase attiva del sole, o massimo solare, durante il cosiddetto ciclo delle macchie solari. Ma questo studio mostra come potrebbe non essere sempre così, soprattutto in caso di tempeste molto potenti.

Ma soprattutto, se una simile tempesta solare si verificasse oggi, potrebbe avere conseguenze devastanti. Oltre alle interruzioni di corrente e ai danni causati dalle radiazioni ai satelliti, potrebbe infatti rappresentare un pericolo per il traffico aereo e gli astronauti, nonché il collasso di vari sistemi di comunicazione. E il fatto di non poterla prevedere induce un discreto senso di insicurezza.

Tra l’altro uno studio recente indica come uno “tsunami solare” potrebbe colpire il nostro Pianeta entro 10 anni. E no, non siamo pronti affatto.

Leggi anche: Il mondo non è ancora pronto ad affrontare una super tempesta solare che si verifica una volta ogni secolo, avvertono gli scienziati

Queste enormi tempeste non sono attualmente sufficientemente incluse nelle valutazioni del rischio –  continua Muscheler – È della massima importanza analizzare cosa potrebbero significare questi eventi per la tecnologia odierna e come possiamo proteggerci

Un detto popolare dice “si chiude il recinto quando sono scappati i buoi”.

Il lavoro è stato pubblicato su Nature Communications.

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Fonti: Università di Lund / Nature Communications

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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