Camminare, cosa è più importante il numero di passi che fai o la velocità con cui cammini?

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Il numero di passi al giorno potrebbe non essere l'elemento più importante per migliorare la tua salute: scopri il segreto per una vita sana

Camminare molto o camminare velocemente? Uno dei due metodi dà i risultati migliori per la salute di tutto il corpo, riducendo il rischio di patologie cardiache e di demenza.

Un esercizio che tutti possiamo fare senza bisogno di allenamento pregresso o attrezzature è camminare. Non solo è ottimo per la salute, ma potresti usare questo piccolo esercizio quotidiano come motivazione extra per usare di meno la tua macchina quando fai la spesa o altre commissioni.

Ma una domanda resta ancora aperta: è più importante camminare a lungo o camminare ad un passo sostenuto? In realtà, la risposta è che sia camminare molto che velocemente danno dei grandi benefici al corpo. Infatti, già dopo 2.000 passi al giorno possiamo riscontrare una riduzione del rischio di malattie cardiache, tumori e morte prematura. Dopo i 9.000 passi al giorno riduce drasticamente anche il rischio di sviluppare demenza.

Ciò nonostante, due nuove ricerche pubblicate su JAMA Internal Medicine e JAMA Neurology hanno utilizzato un sistema di studio innovativo per raccogliere dati più accurati sull’intensità della camminata.

Lo studio ha seguito più di 78.000 persone dalla banca dati dello UK, volontari di età superiore ai 61 anni che hanno acconsentito a indossare un rilevatore per una settimana, giorno e notte. L’utilizzo di questa tecnologia ha ovviato a un problema considerevole in questo tipo di studi. Di solito, si chiede ai volontari di conferire le informazioni sulle loro abitudini in modo autonomo, portando a dati meno attendibili. I tracker sono una soluzione a questo problema, dando ai team di ricerca tutte le informazioni di cui hanno bisogno.

I volontari che hanno partecipato sono stati poi riesaminati per un periodo che va in media tra i 6 e gli 8 anni, con l’intento di controllare alcuni parametri della salute come l’insorgenza di malattie o il loro peggioramento.
Ma quali sono i risultati?

Qual è più importante: camminare molto o camminare velocemente?

Anche se, come dicevamo in precedenza, fare fino a 10.000 passi al giorno può dare grandi risultati nel prevenire l’insorgenza di tumori, malattie cardiache e demenza, dalle ultime ricerche pubblicate sulle riviste scientifiche JAMA è emerso come, in realtà, l’intensità della camminata sia più importante del numero di passi.

I partecipanti allo studio che avevano un ritmo tra gli 80 e 110 passi al minuto sono risultati i più sani dopo la fascia di tempo in cui sono stati controllati. A parità di passi camminati, chi aveva un passo più veloce ha avuto una riduzione del

  •  35% di morire in modo prematuro
  • 25% di malattie cardiache e tumori
  • 30% di malattie legate alla demenza

Per massimizzare gli effetti, bisognerebbe puntare ad una sessione giornaliera di almeno 30 minuti in cui si cammina con un passo sostenuto. I 30 minuti non devono essere consecutivi e la camminata accelerata può essere graduale. Se nei primi giorni andrete solo un po’ più veloce del normale, potrebbe essere sufficiente.

La chiave affinché questo esercizio funzioni correttamente è mantenere sempre il corpo sotto un leggero stress fisico. Basterà un piccolo test chiamato talk test: se riesci a cantare mentre cammini, allora sei troppo lento. Se invece riesci a parlare senza problemi, sei sulla strada giusta, ma non hai ancora raggiunto una fase anaerobica. Nel momento in cui parli con un po’ di fatica, allora stai camminando alla velocità giusta per mettere sotto sforzo il tuo corpo e avere un risultato promettente nel lungo termine.

Questa ricerca si inserisce in un filone che mira ad indagare i benefici di esercizi di media intensità sul corpo umano. Una camminata a passo sostenuto è proprio uno di questi esercizi a media intensità, che possono garantire un risultato significativo e ridurre di molto i fattori di rischio per infarti, tumori e demenza. Cosa aspetti? Allaccia le scarpe, una camminata al giorno toglie il medico di torno.

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Laureando in Letterature e Culture Comparate all'Università dell'Orientale di Napoli. Si occupa di letteratura, sport, cucina e ambiente, collaborando anche con una nota rivista letteraria partenopea.

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