Borotalco cancerogeno, Johnson&Johnson crea un fondo da 2 miliardi per risolvere tutti i risarcimenti

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Il colosso ha dichiarato bancarotta per le azioni legali secondo cui il suo talco e altri prodotti a base di talco hanno causato il cancro.

Il colosso ha dichiarato bancarotta per le decine di migliaia di azioni legali secondo cui il suo talco e altri prodotti a base di talco hanno causato il cancro, scaricando le potenziali responsabilità in una filiale di nuova creazione. Al momento si tratta di un fondo di 2 miliardi

Johnson&Johnson lo ha annunciato in questi giorni: un vero e proprio fondo che potrebbe di fatto bloccare qualsiasi accordo con le migliaia di famiglie che negli anni hanno fatto causa alla società per miliardi di dollari come risarcimento danni.

Sulla carta, quella che Johnson&Johnson annuncia è la nascita di LTL Management LLC (LTL), una consociata separata istituita per detenere e gestire i reclami nel contenzioso relativo al talco cosmetico. Nel contempo, ha presentato istanza di risarcimento protezione fallimentare volontaria.

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Questo deposito ha lo scopo di risolvere tutti i reclami relativi al talco cosmetico in modo equo per tutte le parti, inclusi eventuali richiedenti attuali e futuri – si legge nella nota. Johnson&Johnson e le sue altre affiliate non hanno presentato istanza di protezione da bancarotta e continueranno a svolgere le loro attività come al solito.

La nuova “entità” ha presentato la richiesta di amministrazione controllata nelle ultime ore presso un tribunale della North Carolina e si tratta di una strategia utilizzata da altre società che affrontano contenziosi sull’amianto. Sulla base, infatti, ci sono delle denunce del famigerato talco usato per lo più per bambini e altri prodotti contenti talco targati J&J, che conterrebbero proprio amianto, sostanza collegata allo sviluppo di tumori. 

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Al momento nel fondo creato da Johnson & Johnson ci sono due miliardi e secondo l’azienda dovrebbero essere sufficienti a far fronte ai risarcimenti.

Stiamo intraprendendo queste azioni per portare certezza a tutte le parti coinvolte nei casi di talco cosmetico, ha dichiarato in una nota il consigliere generale di J&J Michael Ullmann.

Ma dagli avvocati delle vittime sono arrivati giudizi tutt’altro che positivi:

Un altro esempio di ricchi e potenti che usano l’amministrazione controllata per proteggere i profitti e evitare responsabilità. Il Paese, il Congresso e oltre trentamila vittime di prodotti pericolosi al talco dicono no a simili abusi del sistema, dicono dalla Beasley Allen Law Firm

Fonti: Johnson&Johnson / Reuters

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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