Questo popolare integratore di vitamina B3 è collegato al rischio di cancro al seno e metastasi al cervello

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Un recente studio ha fatto luce sugli effetti indesiderati di un integratore molto comune di vitamina B3, ossia nicotinammide riboside (NR), che è collegato a un aumento del rischio di cancro al seno e al cervello

Una nuova ricerca dell’Università del Missouri ha scoperto che integratori di nicotinammide riboside (NR), una forma di vitamina B3, potrebbero aumentare il rischio di malattie gravi, compreso lo sviluppo del cancro.

Il team internazionale di ricercatori ha scoperto che alti livelli di questo integratore potrebbero non solo aumentare il rischio di sviluppare un cancro al seno triplo negativo, ma anche causare metastasi o diffusione del cancro al cervello.

Che cos’è la Nicotinamide riboside e qual è la dose sicura

La nicotinamide riboside è considerato un integratore sicuro che migliorerebbe le prestazioni di esercizio, aiutando la perdita di peso e riducendo la sindrome da stanchezza cronica. Il suo effetto è stato anche testato su depressione e nel trattamento del diabete e della demenza. Ma quale sarebbe la dose sicura da assumere? Nel 2016 la Fda ha concesso a questa molecola lo stato di Gras (Generally recognized as safe) sulla base di studi che hanno dimostrato un livello giornaliero di sicurezza pari a 300 mg/Kg e per un periodo di assunzione massimo di 12 settimane.

Ora, secondo lo studio, questo integratore noto per aiutare ad aumentare i livelli di energia cellulare, potrebbe se assunto in alte dosi alimentare la crescita delle cellule tumorali che si nutrono proprio di quell’energia.  Leggi anche: Tumori: gli scienziati di Cambridge hanno fatto una scoperta sulle metastasi che cambia tutto (e può aiutare nella prevenzione)

Lo studio

I ricercatori hanno voluto confrontare ed esaminare quanti livelli di NR erano presenti nelle cellule tumorali, nelle cellule T e nei tessuti sani.

Lo studio è andato avanti attraverso una nuova tecnica basata sull’imaging bioluminescente ultrasensibile, che consente la quantificazione dei livelli di NR in tempo reale in modo non invasivo. La presenza di NR viene mostrata con la luce e più luminosa è la luce, più NR è presente.

I ricercatori hanno affermato che i risultati dello studio sottolineano l’importanza di condurre attente indagini sui potenziali effetti collaterali di integratori come NR prima del loro utilizzo, soprattutto in persone che potrebbero avere diversi tipi di condizioni di salute.

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Fonte: University of Missouri

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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