Tumori: il nuovo e rivoluzionario esame del sangue in grado di rilevare il cancro allo stadio iniziale (anche senza sintomi)

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Secondo una nuova ricerca un accurato esame del sangue sarebbe in grado di rilevare il cancro in fase iniziale, abbassando enormemente il numero di decessi annui. Questo studio rappresenta un importantissimo passo in avanti nella ricerca contro i tumori

La ricerca sul cancro è giunta a un punto cruciale, per la diagnosi precoce della malattia.

I ricercatori hanno rivelato come un nuovo e accurato esame del sangue è in grado di individuare il cancro al primo stadio, e prima che si sviluppano i principali sintomi della malattia.

I nuovi dati a supporto dell’accuratezza dell’analisi del sangue per la diagnosi precoce del cancro multiplo (MCED), presentati al Congresso ESMO 2022, hanno importanti implicazioni per il futuro delle cure oncologiche.

André il direttore della ricerca presso il Gustave Roussy Cancer Centre e neoeletto futuro presidente dell’ESMO per gli anni 2025-2026 ha dichiarato:

È un dovere delle società professionali come l’ESMO aumentare la consapevolezza del fatto che entro i prossimi cinque anni avremo bisogno di più medici, chirurghi e infermieri, insieme a più infrastrutture diagnostiche e terapeutiche, per prendersi cura del numero crescente di persone che saranno identificati da test di diagnosi precoce multi-cancro. Dobbiamo coinvolgere tutte le parti interessate nella decisione di nuovi percorsi di cura. Dobbiamo concordare chi sarà sottoposto al test, quando e dove verranno effettuati i test, e anticipare i cambiamenti che accadranno a seguito di questi, ad esempio nella diagnosi e nel trattamento di persone con cancro al pancreas e altri tumori che di solito sono diagnosticati in una fase molto successiva.

I nuovi test MCED in fase di sviluppo possono rilevare un segnale di cancro comune da oltre 50 diversi tipi di tumori, e prevedere da dove proviene il segnale nel corpo.

Il segnale deriva da piccole sequenze di DNA tumorale (ctDNA) circolante nel sangue, che hanno alcuni modelli di metilazione diversi dal DNA non tumorale.

I risultati sono un primo passo importante per il rilevamento precoce del cancro, perché hanno mostrato un buon tasso di rilevamento per le persone che avevano il tumore e un eccellente tasso di specificità per coloro che non avevano la malattia.

Il test riesce a rilevare diverse tipologie di tumori, con una precisione superiore al 97%. Si tratta di risultati importanti e davvero rivoluzionari, che potrebbero portare allo sviluppo di un esame in grado di abbassare il numero di decessi annui.

Questo esame del sangue si chiama MCED, ossia Screening per la diagnosi precoce di tumori multipli o “test Galleri”. Questo esame se associato ai test diagnostici tradizionali può raddoppiare il numero di tumori rilevati. La caratteristica sorprendente del test è la sua capacità di rilevare circa il 50% dei tumori allo stadio I e II, ovvero nella fase precoce e più curabile.

Questo studio indica che la speranza è all’orizzonte per rilevare i tumori che non sono attualmente selezionabili, ma ovviamente è necessario molto più lavoro e, con l’esperienza e campioni più grandi, questi test miglioreranno.

I test devono essere perfezionati in modo da poter distinguere meglio il DNA del tumore da tutto l’altro DNA che circola nel sangue. È anche fondamentale notare che lo scopo dello screening non è ridurre l’incidenza del cancro, ma ridurre la mortalità.

Lo studio riportato al Congresso ESMO 2022 è la prima indagine prospettica a dimostrare che un test MCED può rilevare il cancro in pazienti con cancro non diagnosticato.

Sono attualmente in corso numerosi ulteriori studi, tra cui un importante studio clinico randomizzato che ha arruolato 140.000 persone asintomatiche in Inghilterra per studiare l’efficacia clinica dei test MCED sugli esiti del cancro.

Abbiamo bisogno di studi comparativi su tutti i tipi di cancro per scoprire se un test di diagnosi precoce influisca sulla mortalità. Inoltre, dobbiamo saperne di più sulla piccola percentuale di test falsi positivi. Abbiamo bisogno di alcune di queste risposte prima di poter calcolare l’impatto che l’introduzione del test MCED ha sui costi della pratica clinica di routine.

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Fonte: ESMO

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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