Diabete: questa spezia che usiamo ogni giorno riduce la glicemia e i picchi di glucosio nel sangue

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Alcune ricerche ci mostrano come questa spezia che sicuramente abbiamo in cucina può aiutarci a migliorare i livelli di glucosio e di insulina.

Il pepe nero è uno delle spezie più comuni al mondo che sicuramente abbiamo tutti a disposizione a casa. Si ottiene macinando i grani di pepe, che sono delle bacche essiccate della pianta Piper nigrum. Tuttavia, il pepe nero è molto più di un semplice alimento che possiamo utilizzare in cucina. Viene adoperato come spezia curativa da migliaia di anni a causa delle sue numerose proprietà benefiche, tra cui anche quella di ridurre i picchi di glucosio nel sangue e migliorare la sensibilità all’insulina. Leggi anche: Pepe nero: proprietà, benefici, storia e come utilizzarlo al meglio

Tutti i benefici del pepe nero

I livelli di zucchero nel sangue, noti anche come livelli di glucosio, sono valori che mostrano la quantità di glucosio che si ha nel sangue. L’indice glicemico è un sistema che esprime la capacità dei carboidrati contenuti negli alimenti di innalzare la glicemia. Può essere utile per combattere l’ipoglicemia (quando il livello di zucchero nel sangue di una persona scende troppo) e l’iperglicemia (quando i livelli di zucchero nel sangue diventano molto alti o rimangono elevati per lunghi periodi). Alcuni alimenti a basso indice glicemico, come frutta, verdura, fagioli e lenticchie, sono cibi che dovremmo mangiare come parte di una dieta sana ed equilibrata. Una spezia che ci può aiutare a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue è proprio il pepe nero.

In uno studio condotto da ricercatori italiani su 86 persone in sovrappeso a cui venivano dati integratori di pepe nero sono stati riscontrati miglioramenti significativi nella sensibilità all’insulina (ovvero quanto le tue cellule rispondono all’insulina, migliorarla può aiutare a ridurre la resistenza all’insulina e il rischio di diabete) durante le otto settimane in cui hanno partecipato all’indagine scientifica.

In un’altra ricerca è stato studiato l’effetto della piperina (un alcaloide presente nel pepe nero) su dei topi da laboratorio con diabete. I risultati hanno dimostrato che la somministrazione subacuta di piperina può avere un effetto anti-iperglicemico statisticamente significativo. La somministrazione di pepe nero e semi di ajwa potrebbe essere un’altra promettente terapia per la gestione del diabete e per le varie complicanze ad esso associate, secondo uno studio pubblicato su ScienceDirect.

Altri benefici del pepe nero possono essere:

  • miglioramento della digestione;
  • brucia i grassi;
  • meno gas intestinali;
  • migliore assorbimento dei nutrienti;
  • alleviamento del dolore;
  • disinfettazione dei cibi;
  • antidepressivo;
  • afrodisiaco;
  • meno sale.

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Fonti: PubMed (1) / PubMed (2) / ScienceDirect

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Laureando di Organizzazione e marketing per la comunicazione d'impresa all'Università La Sapienza, appassionato del web e delle dinamiche del mondo digitale.

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