Il traffico stressa gli uomini 7 volte più delle donne

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il vostro partner è sempre più ansioso e stressato? Forse la causa è del traffico urbano! Sembra infatti che bastino appena 20 minuti di coda in auto, tra clacson squillanti, semafori impazziti e strade bloccate per far scattare lo stress, che incide enormemente sulla salute umana. E a risentirne sono soprattutto gli uomini, decisamente più vulnerabili delle donne.

A rivelarlo è uno studio effettuato dall’istituto di ricerca inglese ICM Research, per conto di TomTom, che ha visto coinvolte 9.865 persone tra i 18 e i 64 anni di 11 Paesi europei.

Secondo lo studio, l’uomo – che si arrabbia più facilmente – risente del traffico sette volte di più rispetto alla donna, più flessibile e propensa alla rassegnazione e all’accettazione.

Questo comporta quindi un grande stress per l’uomo, che – invece di rassegnarsi -cerca di combattere in tutti i modi le code e gli ingorghi.
Ma c’è di più: pare che per gli uomini il traffico sia addirittura più stressante di una seduta dal dentista, situazione di stress per eccellenza in qualsiasi Paese, indipendentemente dalla cultura di appartenenza.

Ma tutti questo stress dove porta?
Secondo David Moxon, psicologo della salute, che ha condotto una parte dello studio, lo stress da traffico conduce ad un calo delle funzioni immunitarie, all’innalzamento della pressione sanguigna e del tasso glicemico.

Tra i sintomi visibili invece, ci sono le vertigini, difficoltà respiratorie, dolori muscolari e mal di pancia, mentre – a livello psicologico – si possono riscontrare agitazione e riduzione della capacità di guidare.

Vale la pena arrabbiarsi? Dove è finito il nostro proverbiale spirito italico predisposto alla rassegnazione? Meglio lasciare la macchina in garage e leggere i nostri 10 modi a impatto zero per ridurre lo stress.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook