Gli pneumatici saranno prodotti col tarassaco?

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Mettete dei fiori nelle vostre auto. Proprio così. Gli pneumatici prodotti dalla società olandese KeyGene in collaborazione con la Kultevat, ha ideato un sistema per trasformare la pianta del tarassaco in gomma.

Oltre alle sue note proprietà diuretiche e lassative, il dente di leone ha dunque questa particolarità: le sue radici contengono lattice, il liquido lattiginoso che è la fonte della gomma naturale.

Ed è proprio il lattice delle radici del tarassaco la materia prima che permetterà di realizzare i nuovi pneumatici. Secondo gli scienziati della KeyGene, sarebbe un peccato non sfruttare una così ricca fonte di gomma naturale, soprattutto considerando che entro il 2020 la domanda globale di tale materiale supererà la sua produzione del 20 cento.

Il problema di questa pianta selvatica però è che le sue radici sono troppo piccole per intraprendere una produzione su larga scala. Per questo motivo, KeyGene ha ideato un processo che permetterà lo sviluppo di una varietà dotata di grandi radici più adatta alla trasformazione industriale.

Stiamo facendo incroci tra tarassaco russo e tarassaco comune, utilizzando le moderne tecnologie basate sul DNA”, ha detto il CEO della società Arjen Van Tunen. Così, il materiale genetico con le caratteristiche adatte è stato isolato e sequenziato per creare colture di qualità superiore con maggiore tolleranza alla siccità e alle malattie.

Di certo, la manipolazione genetica è una procedura eticamente discutibile, ma Van Tunen ha rassicurato spiegando che i metodi di KeyGene non si basano su l’introduzione di “un gene da una specie diversa all’interno delle coltivazioni” ma “dalle specie che abbiamo”. ” Si potrebbe dire che ciò che facciamo è accelerare il sistema di agricoltura naturale che funziona dacentinaia di anni”.

Ma c’è chi ci ha già pensato, come Ford che sta studiando il modo più economico e veloce per usare il tarassaco per produrre i suoi pneumatici.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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