Con questo trucco gratis da fare almeno due volte al mese, puoi risparmiare fino a 100 euro di carburante all’anno

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Come risparmiare sul carburante ricordandosi di mettere in pratica una delle regole base della manutenzione dell'auto che in troppi dimenticano di fare

In questi tempi di prezzi dei carburanti alle stelle c’è un trucchetto che si può attuare in maniera del tutto gratuita che può permettere di risparmiare sul rifornimento. In realtà non si tratta di un “trucco” propriamente detto, ma di una buona pratica che ha a che fare con la manutenzione dell’auto.

Si tratta del gonfiaggio delle gomme alla pressione corretta, operazione che purtroppo in moltissimi effettuano piuttosto saltuariamente, di norma solo in occasione della loro sostituzione o riparazione, dei tagliandi o prima di partire per un viaggio.

Può sembrare banale, ma in realtà non lo è, tanto che ormai tutte le nuove auto dal 2014 sono obbligatoriamente dotate del sistema TPMS (Tyre Pressure Monitoring System), un sistema elettronico che permette il monitoraggio automatico della pressione degli pneumatici al fine di garantire più sicurezza e un minore consumo di carburante. Il limite di molti di questi sistemi è che avvertono il conducente solo quando la pressione raggiunge un livello critico. Mancano quindi di precisione.

Come la pressione delle gomme influisce sui consumi?

Gomme sgonfie anche di pochissimo fanno aumentare il consumo di carburante perché hanno maggiore resistenza al rotolamento. In pratica, l’auto deve usare più potenza per avanzare perché lo pneumatico, deformandosi, produce una forza opposta a quella del moto provocando una perdita di energia. L’esempio più lampante è quello della palla di gomma, che rimbalzando non torna mai alla stessa altezza da cui è stata lanciata principalmente per effetto di questa deformazione (che influisce più di ogni altro fattore), perché una parte dell’energia acquisita in caduta è stata assorbita dalla deformazione.

Da qualche anno, infatti, le gomme sono classificate con una scala dalla A alla E in base alla loro efficienza energetica complessiva che tiene in considerazione tra i diversi fattori anche questa deformabilità. È stato calcolato che la riduzione della pressione di 0,3 bar rispetto a quella corretta fa aumentare del 6% la resistenza al rotolamento, mentre la riduzione della pressione di 1 bar fa aumentare addirittura del 30% la resistenza al rotolamento.

Qual è la giusta pressione degli pneumatici

La pressione corretta delle gomme è indicata dal costruttore del veicolo nel libretto di uso e manutenzione e spesso su un adesivo posto nella battuta della portiera lato guida oppure sullo sportellino di accesso al bocchettone del carburante

Il controllo può essere effettuato al benzinaio oppure da un gommista, operazione che di norma viene eseguita gratuitamente. Il controllo da parte di un gommista è preferibile, perché di norma sono dotati di strumenti più precisi rispetto a quelli delle stazioni di rifornimento.

È buona norma controllare che i pneumatici siano alla corretta pressione di gonfiaggio almeno una volta ogni due settimane. Le variazioni di pressione sono normali anche se non si utilizza l’auto: se trovate una gomma sgonfia dopo averla tenuta parcheggiata per qualche tempo, non necessariamente significa che vi è una perdita, perché la pressione è influenzata anche dalla temperatura ambiente. Nei mesi più caldi può anche accadere che la pressione aumenti.

Quanto si risparmia?

Secondo uno studio della Commissione Europea, una pressione troppo bassa dei pneumatici provoca una maggiore resistenza al rotolamento che si traduce in un maggior consumo di carburante che può arrivare fino al 4%.

Nel dettaglio, una nota casa costruttrice ha stimato che viaggiando con gomme gonfiate ad una pressione inferiore di 0,2 bar rispetto a quella raccomandata dalla Casa si ha un consumo di carburante maggiore dell’1%; se la pressione è inferiore di 0,4 bar quella raccomandata il consumo di carburante sale del 2%, mentre se le gomme sono a -0,6 bar rispetto a quella ottimale, il consumo di carburante aumenta del 4%.

In un anno, quindi, il maggior consumo di carburante per l’automobilista che circola con pneumatici sgonfi può arrivare a 50 litri. Al costo medio odierno della benzina un maggior consumo di 50 litri corrisponde ad una maggiore spesa che può aggirarsi sui 100 euro, considerando un prezzo alla pompa di 2 euro al litro sia di gasolio che di benzina, che ormai hanno prezzi quasi identici.

Non solo: ogni litro di benzina consumato da un’auto con motorizzazione tradizionale, in media, porta ad un’emissione di 2,4 kg di CO2. Dunque un maggior consumo di 50 litri di benzina all’anno si traduce anche in maggiori emissioni di 120 kg di CO2 in un anno.

Il risparmio è ancora maggiore sulla spesa per il cambio gomme: una gomma gonfiata a -0,6 bar rispetto al valore ottimale, è provato, dura la metà.

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Laureato in Comunicazione all'Università di Siena e giornalista dal 1995, ha un'esperienza pluriennale come redattore automotive. Ha lavorato per riviste, TV e testate online specializzate di diffusione nazionale. Su greenMe.it si occupa di mobilità sostenibile e auto ecologiche

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