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Confettura di pomodori verdi

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Il pomodoro è un frutto, e più precisamente una bacca. Provate a fingere per un attimo di trovarvi per la prima volta davanti ad un pomodoro maturo, non vi aspettereste un sapore dolce, tipo ciliegia?

In realtà ha decisamente una connotazione acida, che per molto tempo dopo la sua introduzione dalle Americhe nel sedicesimo secolo, lo hanno fatto considerare addirittura velenoso. Le prime varietà erano probabilmente di colore giallo, e da questo deriva l’attribuzione del nome “d’oro”.

Oltre alla passata e alle varie conserve che tutti conosciamo, confezionate con i pomodori rossi, con i pomodori acerbi, completamente verdi, si prepara una confettura deliziosa, che permette di non gettare i pomodori che a fine stagione non riescono a maturare.

Questa confettura è un vero concentrato di solanine, e va consumata con moderazione, dato che il calore non distrugge assolutamente questi alcaloidi.

Mangiata ogni tanto non nuocerà alla salute di nessuno. Anzi, farà felice le vostre papille gustative. Perfetta per farcire una crostata dal sapore particolare, e il resto magari da confezionare in vasetti piccoli da regalare a Natale, da gustare insieme ai formaggi.

Ingredienti

  • 300 g di pomodori verdi
  • Il succo di 3 limoni
  • La buccia di 1 limone
  • 150 g di zucchero
    (Come vedete ho usato zucchero bianco, quello di canna altera il sapore di questa confettura. Se pensate che un po’ di zucchero bianco vi ucciderà, please, usate un altro dolcificante senza crocifiggermi. Grazie)
  • 2 cucchiai di estratto di vaniglia

Preparazione

Consigliamo di iniziare la sera prima di cuocere la confettura, tagliando i pomodori a tocchetti e mettendoli a macerare con il succo dei limoni, lo zucchero e l’estratto di vaniglia per tutta la notte.

Dopo una notte al macero, frullare velocemente con minipimer ed aggiungere la scorza di limone a pezzi grandi, prima di iniziare a cuocere la confettura nel wok a coperchio chiuso fino al bollore.

Togliere il coperchio e continuare la cottura a fuoco vivace mescolando spesso. L’attenzione è ripagata dal fatto che così lo zucchero si caramella e diventa bella lucida. Subito prima di spegnere il fuoco frullare di nuovo tutto. Questo evita la noiosa operazione di spellare i pomodori prima di iniziare la cottura. Una volta trasferita la marmellata bollente nei vasetti procedere sempre alla pastorizzazione, per essere tranquilla che funghi e batteri non si mettano a banchettare.

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Laureata in Scienze Naturali, è specializzata in Botanica ed Etnobotanica ed Alimurgia. È stata per anni docente universitaria e nelle scuole di ogni ordine e grado, ha visitato tutto il mondo possibile e negli ultimi 10 anni ha sviluppato un’attività privata di divulgazione per avvicinare il pubblico al mondo delle piante, tramite corsi ed attività pratiche di erboristeria casalinga e cucina naturale a base di piante spontanee e officinali. Ora ha la sua azienda agricola "Arte Botanica", dove produce liquori, dolci e preparati a base di piante officinali e fiori.
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