carotePrevenire è meglio che curare, si sa. E se la menopausa si avvicina, meglio cominciare ad introdurre nella nostra alimentazione carote e vegetali ricchi di carotenoidi se vogliamo ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno. È quanto affermano i ricercatori dell' l'Harvard School of Public Health di Boston in uno studio coordinato dalla dottoressa Laura I. Mignone e pubblicato sulla rivista International Journal of Cancer.

 

Mettendo in relazione la dieta di 5707 donne affette da tumore al seno con quella di 6389 coetanee sane, è stato riscontrato che assumendo quotidianamente vitamina A, β-carotene, α-carotene e luteina, sostanze già considerate preziose non solo per la tintarella, ma anche per il cancro ai polmoni, si abbassa notevolmente la probabilità di contrarre il tumore al seno.



In particolare, mangiare almeno due porzioni di verdure ricche di carotenoidi ridurrebbe il rischio del 17%. Ma solo nel caso in cui il consumo avvenga nel periodo premenopausale . Il perché di questa loro azione limitata ancora non è chiaro, fatto sta che è appurata la loro capacità di interferire con i segnali di tipo estrogenico nonché il loro forte effetto antiossidante.

I carotenoidi, di cui il carotene è solo uno e forse il più conosciuto di questi pigmenti, sono le sostanze da cui dipende anche la tipica colorazione rosso-arancio delle foglie autunnali.



 

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