microonde

Forno a microonde, preferite utilizzarlo o evitarlo? Negli ultimi decenni la diffusione del forno a microonde ha modificato le abitudini delle persone che hanno deciso di scegliere questo elettrodomestico per risparmiare tempo nella cottura dei cibi o semplicemente per riscaldarli rapidamente.

La cottura del cibo in microonde è legata soprattutto all'effetto riscaldante ottenuto dall'interazione con la materia di campi elettromagnetici emessi nello spettro delle microonde. Quando cuociamo gli alimenti in un forno convenzionale, cioè in un forno elettrico o a gas, il calore si trasmette per irraggiamento e per conduzione, in una direzione che dagli strati più esterni arriva a quelli più interni.

Invece, quando utilizziamo il microonde, può accadere che la parte centrale dei cibi, soprattutto se al loro interno si trovano acqua o lipidi, si riscaldi molto più velocemente rispetto alla parte esterna. In questo caso riscaldare i cibi al microonde potrebbe avere lo svantaggio di una distribuzione non omogenea del calore. Il più grande vantaggio del microonde resta comunque quello di consentire di cucinare e riscaldare i cibi piuttosto velocemente.

Ma il microonde è davvero sicuro? Proviamo ad approfondire la questione in dieci punti.

1) Riscaldare il latte per neonati

È rischioso scaldare al microonde il latte per i neonati? Pare che l'unico potenziale rischio dello scaldare al microonde il latte per i neonati sia rappresentato dal pericolo di ustioni. Bisognerebbe dunque fare sempre molta attenzione alla temperatura che il latte ha raggiunto prima di offrirlo ai bambini piccoli. In particolare, secondo gli esperti “bisogna evitare di surriscaldare il latte e tenere presente che la temperatura del latte all’interno del biberon aumenta in maniera non uniforme. bisogna evitare di surriscaldare il latte e tenere presente che la temperatura del latte all’interno del biberon aumenta in maniera non uniforme”. Qui maggiori informazioni.

2) La cottura al microonde è contro natura?

Secondo il dottor Hans Ulrich Hertel, nutrizionista svizzero laureatosi all'Istituto Federale di Tecnologia a Zurigo: "Le microonde generate tecnologicamente sono in contraddizione con la natura e quindi tossiche: stiamo parlando di un’energia basata sul principio della corrente alternata, mentre le energie naturali si basano sulla corrente continua a impulsi”. Hertel ha parlato di effetti cancerogeni legati alla cottura al microonde, ma le sue teorie sono state spesso osteggiate. A suo parere però: “Tutta la ricerca scientifica che non è in linea con gli interessi dell’industria o del settore bellico non solo non viene sostenuta, ma per quanto possibile viene soppressa”. A voi, dunque, il giudizio. Qui maggiori informazioni.

3) Il microonde è cancerogeno?

Secondo quanto riportato da Altroconsumo, che ha approfondito il tema della sicurezza del microonde: “Alcuni studi dimostrano che le onde elettromagnetiche con frequenze simili a quelle utilizzate nei forni a microonde possono avere effetti cancerogeni solamente se ci si sottopone ad esposizioni prolungate o ad intensità estremamente elevate, quindi non nel caso di utilizzo dell’elettrodomestico”. Sulla base di queste affermazioni, dato che il microonde viene utilizzato solo per tempi brevi, non può essere pericoloso. Qui maggiori informazioni.

4) Rischio di scottature

Il rischio di scottature legato all’utilizzo

 

 

del microonde non riguarda soltanto il suo impiego per riscaldare il latte per i neonati. Infatti alcuni modelli di microonde dotati di grill, come sottolinea Altroconsumo, possono raggiungere temperature sulle superfici esterne che arrivano anche ai 100 gradi. Attenzione anche quando estraiamo dal microonde dei contenitori che contengono cibo molto caldo.

5) Questione di energia

Non tutti gli esperti e i ricercatori sono concordi sulla completa sicurezza dei forni a microonde e della cottura al microonde. Secondo un’ipotesi proposta dalla medicina naturale, infatti: “L’introduzione nel corpo umano di molecole e di energie a cui non è abituato è probabile che possa avere effetti negativi piuttosto che positivi. I cibi cotti al microonde contengono sia molecole che energie che non sono presenti nel cibo cucinato nei modi che l’uomo ha utilizzato a partire dalla scoperta del fuoco. Le microonde, incluse quelle nei forni a microonde, sono prodotte da correnti alternate e portano milioni di inversioni di polarità al secondo in ogni molecola del cibo che colpiscono. La produzione di molecole innaturali è inevitabile”. Qui maggiori informazioni.

6) Il parere dell’FDA su microonde e salute

Secondo l’FDA, sappiamo ancora molto poco su ciò che accade alle persone che si espongono a bassi livelli di microonde. Non sono ancora stati condotti studi controllati, a lungo termine e che abbiano coinvolto un gran numero di persone, per valutare davvero l’impatto della nostra esposizione alle microonde. Sono stati effettuati (purtroppo) degli studi sugli animali i cui risultati secondo l’FDA però non possono essere utilizzati per comprendere gli effetti delle microonde sull’uomo. Molte domande sulla sicurezza dell’uso del forno microonde non hanno ancora trovato risposte adeguate e dunque l’FDA suggerisce ai consumatori di rispettare le comuni regole di buon senso durante il suo impiego. Qui il parere completo dell'FDA.

7) Microonde e pacemaker

Secondo quanto riportato dall’FDA, in passato esisteva la preoccupazione di una possibile interferenza del pacemaker cardiaco con il microonde. Il problema è ormai stato ampiamente risolto perché i nuovi pacemaker sono stati progettati per risultare schermati rispetto a tali interferenze elettriche. L’FDA consiglia comunque ai portatori di pacemaker che avessero delle preoccupazioni da questo punto di vista di consultare il proprio medico.

8) Bisfenolo A

I contenitori di plastica che usiamo per riscaldare i cibi al microonde sono sicuri? Uno test condotto nel 2008 negli Stati Uniti ha rivelato che alcuni contenitori ritenuti sicuri per l’impiego in microonde e etichettati come ‘microwave safe’ provocavano in realtà il rilascio di bisfenolo A, noto interferente endocrino. L’American Chemistry Council ha però contestato i risultati del test, mentre le aziende alimentari hanno dichiarato che i livelli di bisfenolo A rilevati sono così bassi da non poter essere pericolosi per l’organismo umano. Chi può garantire, però, che accumuli progressivi di BPA nel nostro organismo e nel corpo di bambini e neonati siano sicuri? Secondo Patricia Hunt, professoressa della Washington State University, il BPA è una sostanza che non dovrebbe essere mai presente nell’organismo di bambini e neonati. Qui maggiori informazioni.

9) Epidemia di obesità

La complessa questione della cottura al microonde è stata posta in correlazione con l'aumento progressivo dell'obesità nel corso degli ultimi decenni. Il microonde ha contribuito alla diffusione dell'obesità? Secondo un articolo pubblicato nel 2007 dalla BBC, dal titolo "Did microwaves 'spark' obesity?", la diffusione del microonde dovrebbe essere valutata tra le possibili cause dell'epidemia dell'obesità. L'inizio dell'epidemia di obesità è stato datato dagli esperti tra il 1984 ed il 1987, periodo in cui ebbe inizio un'ampia diffusione dell'impiego del microonde. Il microonde ha reso più rapida la preparazione degli alimenti e il suo utilizzo è stato accompagnato dalla comparsa nei supermercati di cibi pronti, da riscaldare in poco tempo. Ciò potrebbe aver condotto ad un incremento dei cibi di scarsa qualità inseriti nell’alimentazione della popolazione e ad un conseguente aumento incontrollato del peso corporeo.

10) Pop-corn al microonde

Alcuni anni fa negli Stati Uniti è emersa una questione piuttosto spinosa legata alla produzione industriale dei pop-corn confezionati destinati alla cottura in microonde. In realtà la preparazione dei pop-corn in padella è davvero rapida, dunque perché utilizzare ad ogni costo il microonde? In ogni caso la questione riguarda l’impiego di una sostanza chiamata diacetile per conferire ai pop-corn da cuocere in microonde il caratteristico aroma di burro. Una ricerca condotta dall’Università del Minnesota ha rivelato che il diacetile presenta una struttura analoga a quella di altre sostanze considerate responsabili della formazione delle placche cerebrali che portano all’insorgenza del morbo di Alzheimer. Negli Stati Uniti sono sorti dubbi anche sulla presenza di PFOA nelle confezioni dei pop-corn al microonde. Vi è poi il problema dell’esposizione al diacetile di chi lavora nelle industri di produzione alimentare. Qui e qui maggiori informazioni.

Leggi anche: Pop-corn: quelli cotti al microonde fanno male alla salute

Sulla totale sicurezza del forno a microonde, come ammesso dalla stessa FDA, non esistono dunque ancora delle vere e proprie certezze. Di solito utilizzate il microonde o preferite evitarlo e optare per altri metodi di cottura?

Marta Albè

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