Questo è il miglior burger vegetale che puoi acquistare al supermercato (e non è il Beyond meat), secondo Altroconsumo

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Il nuovo test di Altroconsumo sui burger vegetali premia in particolare un prodotto ma anche altri due sono considerati di qualità buona. Si consiglia comunque di consumare solo sporadicamente queste alternative vegetali in quanto sono ricche di sale e altri ingredienti non esattamente salutari

Chi ha scelto una dieta vegetariana-vegana o vuole comunque limitare il consumo di carne, spesso è alla ricerca di alternative, parliamo ad esempio dei burger vegetali che si trovano ormai con estrema facilità in tutti i supermercati e discount. Ma come sono realizzati questi prodotti? E quali sono i migliori in commercio?

Per capirlo, Altroconsumo ha analizzato (e assaggiato) 15 burger vegetali presenti sul mercato italiano (9 prodotti freschi in vendita nei banchi e 6 surgelati). Si tratta di prodotti a base di proteine della soia, del pisello e del grano.

Ma gli esperti della rivista specificano subito una cosa importante:

Trattandosi di cibi industriali altamente processati, cioè ricchi di additivi, aromi, grassi e sale è preferibile consumarli solo saltuariamente e non come abitudine.

Naturalmente non possiamo che essere più d’accordo e il nostro consiglio rimane sempre quello di autoprodurre in casa i nostri burger vegetali, variando tra le tante ricette che nel corso di questi anni vi abbiamo consigliato.

Ma tornando al test, questo ha tenuto in considerazione sia gli ingriedienti e il profilo nutrizionale dei burger che il loro sapore, grazie ad una giuria di consumatori che li ha assaggiati.

I prodotti testati sono molto variegati, sia in quanto a composizione che a forma: fatti di legumi e rotondi, nel caso di Valsoia Esselunga equilibrio, ViviVerde Coop e altri ma anche burger che tentano di imitare la consistenza e il sapore della carne, come ad esempio i famosi Beyond meat e Unconventional burger.

I risultati

Parlando dei risultati, Altroconsumo ritorna sul punto iniziale:

Una cosa accomuna tutti questi prodotti ed è il fatto che non sono alimenti “semplici” bensì cibi altamente trasformati, costituiti da una moltitudine di ingredienti anche non strettamente necessari. Inoltre sono ricchi di sale e in alcuni casi anche di grassi saturi, cosa non proprio in linea con l’immagine salutistica che vogliono trasmettere.

Se andiamo a leggere con attenzione l’etichette di questi prodotti, concentrandoci in particolare sulla lista degli ingredienti, possiamo notare infatti che è spesso lunghissima.

L’ingrediente principale è in molti casi la soia, o meglio derivati della soia, indicati come:

  • proteine di soia
  • farine proteiche
  • isolati proteici
  • soia ristrutturata
  • proteine della soia concentrate

In altri casi, invece, la base proteica è costituita da proteine del grano o del pisello.

Il secondo ingrediente della lista è l’olio (spesso olio di girasole ma anche colza o cocco).

A seguire gli ingredienti che Altroconsumo definisce “non strettamente necessari”, tra questi:

  • aromi
  • amido
  • fibre vegetali
  • lievito ed estratti di lievito
  • additivi (addensanti, emulsionati, stabilizzanti…)
  • estratti vegetali
  • zucchero
  • sale

Proprio quest’ultimo ingrediente viene definito la “nota dolente” dei burger analizzati, che risultano eccessivamente salati e, lo ricordiamo, il sale è un ingrediente che invece dovremmo limitare il più possibile, se vogliamo evitare problemi di salute. Leggi anche: La quantità di sale che mangi potrebbe farti male molto più di quanto pensi, secondo un nuovo studio

Ma anche i tanti altri ingredienti presenti nei burger vegetali non sono da sottovalutare, e li rendono non esattamente il massimo per la nostra salute, ecco perché andrebbero consumati con estrema moderazione o meglio ancora sostituiti dalle varianti fatte in casa.

Il miglior burger vegetale

Il miglior prodotto ha un ottimo apporto proteico e un profilo nutrizionale abbastanza equilibrato“, scrive Altroconsumo, tuttavia si tratta sempre di un burger industriale e ultratrasformato.

Al primo posto in classifica, come migliore del test e miglior acquisto, troviamo il burger surgelato Esselunga Equilibrio.

Di qualità buona sono considerati però anche:

  • Fior di Natura (Eurospin)
  • Burger vegetali Findus

Il Beyond Meat, invece, è considerato di qualità media, mentre l’Unconventional burger di qualità bassa. Nella seguente infografica potete vedere la classifica completa dei burger vegetali.

burger vegetali classifica altroconsumo

©Altroconsumo

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Fonte: Altroconsumo

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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