Gelato al cioccolato in vaschetta, quale è il migliore? La lista degli ingredienti da evitare

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Il gelato al cioccolato che acquistiamo in vaschetta al supermercato è ricco di zuccheri e tutti (forse) già lo sappiamo. In alcuni casi, però, può contenere anche tracce di oli minerali e additivi controversi. Per scoprirlo un nuovo test tedesco ha analizzato e confrontato 20 marche, noi di greenMe vi spieghiamo quali ingredienti evitare e come scegliere il gelato migliore tra quelli in commercio

Difficile rinunciare ad un buon gelato al cioccolato, amatissimo da grandi e piccini. Dovremmo il più possibile acquistarlo nella variante artigianale, oppure farlo in casa, ma spesso non abbiamo tempo e tiriamo fuori dal freezer una vaschetta di gelato acquistata al supermercato.

Ma con quali ingredienti è realizzato? Può contenere contaminanti o tracce di sostanze potenzialmente pericolose?

Risponde ad alcune di queste domande la nuova analisi di Öko-Test che ha messo alla prova 20 gelati al cioccolato acquistati in Germania.

I risultati

La maggior parte dei gelati vengono “promossi” dal test ma in due prodotti i laboratori hanno trovato tracce di componenti di olio minerale. Si trattava nello specifico di:

  • MOSH, che si accumulano nel corpo umano e i cui effetti sulla salute non sono stati ancora ben studiati
  • MOAH, che includono anche composti cancerogeni

Gli oli minerali potrebbero aver contaminato il gelato a partire da materie prime come cacao, cioccolato o olio di cocco ma anche durante la lavorazione del prodotto, ad esempio a causa dei lubrificanti utilizzati negli impianti di produzione.

Sui MOAH c’è un’importante novità. Il comitato PAFF dell’Ue ha infatti recentemente fissato per la prima volta dei limiti massimi di quantificazione (LOQ) negli alimenti. Le nuove regole ad effetto immediato non sono però vincolanti, ovvero saranno i singoli Stati membri a decidere se applicarle. Leggi anche: Oli minerali nel cibo: finalmente l’Ue fissa dei limiti per i Moah e con effetto immediato (ma non sono vincolanti)

Tornando al test, altri prodotti sono stati poi criticati per la presenza di addensanti controversi e additivi aromatici, che gli esperti tedeschi considerano non necessari.

Le sostanze più controverse segnalate sono due addensanti:

  • carragenina, che si sospetta provochi infiammazione intestinale
  • alghe Euchema trasformate (E407), che hanno una struttura quasi identica alla carragenina e nel nostro organismo si comportano in maniera simile

Un ulteriore punto critico, che riguarda un po’ tutti i gelati al cioccolato, è l’eccessiva presenza di zucchero, il che significa che bisognerebbe consumare questo prodotto con estrema moderazione, soprattutto se si tratta di bambini.

Come ricorda infatti Öko-Test:

Secondo la più severa raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i bambini dai quattro ai sei anni dovrebbero consumare solo fino a circa 17,5 grammi di zucchero al giorno. Gli zuccheri nella frutta e nel latte non contano, i succhi di frutta sì. Lo zucchero libero da un bicchiere di succo di mela da 200 millilitri supererebbe già il limite. Una pallina di gelato al cioccolato da 75 grammi di questo test contiene una media di 17 grammi di zucchero. Ciò significa (purtroppo) che è meglio non gustare il gelato al cioccolato tutti i giorni.

In alcuni casi, poi, il gelato sembra meno calorico di quello che è. Come è possibile? I produttori usano un semplice escamotage: indicare le calorie per 100 millilitri invece che per 100 grammi.

Come scrive Öko-Test:

troviamo fastidioso quando i produttori indicano solo il contenuto di zuccheri e grassi per 100 millilitri e non per 100 grammi. Perché anche l’aria lavorata nel ghiaccio contribuisce al volume. Il sovraccarico dell’aria a volte può essere del 100 percento. Il gelato dà l’impressione di avere meno calorie rispetto alla concorrenza.

I gelati al cioccolato migliori e peggiori

Purtroppo, tra i gelati migliori che ottengono la valutazione di “molto buono” troviamo praticamente solo referenze tedesche, vi segnaliamo il gelato Bofrost  che però non sappiamo se è uguale a quello venduto anche in Italia (ma guardando l’elenco di ingredienti sul sito del marchio sembrerebbe proprio di no).

gelati migliori cioccolato test

@Öko-Test

gelati migliori cioccolato 2 test

@Öko-Test

gelato migliori cioccolato 3 test

@Öko-Test

“Buono” ottiene il gelato Ben & Jerry’s che contiene carragenina. La referenza Häagen-Dazs è invece penalizzata per la presenza di tracce di componenti di olio minerale, nonostante questo ottiene comunque un “soddisfacente” (ma rimane tra i 3 gelati peggiori del test).

gelato cioccolato buono test

@Öko-Test

gelato cioccolato peggiori test

@Öko-Test

L’unico gelato al cioccolato completamente bocciato è quello di Eismann, un’azienda alimentare tedesca che vende a domicilio surgelati e gelati.

La lista degli ingredienti da evitare

Un buon gelato non dovrebbe contenere una lunga lista di ingredienti ma spesso purtroppo non è così. Riassumendo, quindi abbiamo creato una la lista degli ingredienti da cercare in etichetta e da evitare sono:

  • latte (in polvere)
  • grassi vegetali idrogenati
  • addensanti (carragenina, E407)
  • oli minerali
  • coloranti
  • eccessiva presenza di zucchero

Il consigli d’acquisto della nutrizionista

“Quando siamo al supermercato davanti alla vasta offerta di marche e sapori non dobbiamo dimenticare di avere un valido strumento che ci orienta nella scelta. Si tratta ovviamente dell’etichetta nutrizionale. Leggendola ci accorgeremo che ci sono gelati che contengono “latte” ed altri che contengono “latte fresco”. Nel primo caso potrebbe trattarsi di un latte in polvere. Meglio non sceglierli. Non depone a favore della scelta neanche la presenza di oli o grassi vegetali idrogenati (margarine), tra tutti i più aterogeni. Aromi, addensanti, emulsionanti, coloranti purtroppo non mancano mai. Tra gli addensanti potrebbe comparire la carragenina estratta da un’alga rossa. Questa sostanza potrebbe provocare infiammazione intestinale”, Roberta Martinoli, medico e nutrizionista.

L’alternativa è sempre quella di prepararsi in casa un ottimo gelato (anche senza gelateria) partendo da ingredienti che potete scegliere di ottima qualità e di provenienza biologica. Di seguito alcune ricette da cui potete prendere spunto:.

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Fonte: Öko-Test

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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