Fra prezzi maggiorati e shrinkflation, 10 trucchi per risparmiare sulla spesa che nessun supermercato vorrebbe che tu sapessi

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La spesa al supermercato si fa sempre più costosa, ma le entrate non aumentano: ecco i nostri consigli per risparmiare concretamente ogni volta che facciamo acquisti

Ce ne siamo accorti ormai tutti: i prezzi dei prodotti al dettaglio, siano essi alimenti o prodotti per la pulizia, stanno aumentando a vista d’occhio. Ciò che fino ad una settimana fa aveva un certo prezzo, oggi lo acquistiamo quasi al doppio.

Per non parlare del fatto che le confezioni si stanno riducendo sempre più, contenendo meno prodotto allo stesso prezzo: è il fenomeno dello shrinkflation, di cui molte aziende si stanno rendendo colpevoli e di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Ma come possiamo fare a risparmiare concretamente sulla spesa che facciamo ogni giorno? Occhio allenato alla trappola e qualche piccolo stratagemma intelligente possono aiutarci a spendere il giusto mentre siamo ai banchi del supermercato. Qui abbiamo raccolto i nostri 10 consigli per una spesa più conveniente.

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Occhio alla posizione sugli scaffali

Sapevate che anche la posizione dei diversi prodotti sugli scaffali non è casuale? I prodotti delle marche più famose (e più costose) sono solitamente posizionati sugli scaffali all’altezza dei nostri occhi. Il nostro consiglio è di dare un’occhiata anche più in giù, agli scaffali più bassi: magari potreste trovare prodotti simili, ugualmente validi, e dal prezzo inferiore.

Leggi anche: Vuoi davvero risparmiare quando fai la spesa? Il segreto è nell’altezza degli scaffali in cui guardi

Smascheriamo le “offerte allettanti”

Il nostro occhio è sempre attento alla presenza dei cartellini che indicano offerte o prezzi vantaggiosi, ma attenzione a che non siano soltanto specchietti per le allodole. Capita molto spesso, infatti, che il prodotto in offerta abbia un prezzo maggiore di altri prodotti simili presentati a prezzo pieno.

Sarebbe quindi opportuno dedicare qualche minuto a scorrere i prezzi dei diversi prodotti appartendenti alla categoria che ci interessa in modo da avere una visione più completa e chiara del panorama delle offerte.

Inoltre, non lasciamoci sedurre dalle confezioni formato famiglia, dal “prendi tre paghi due” e da altre formule di vendita volte a farci comprare più di ciò di cui abbiamo davvero bisogno. Rischiamo di comprare troppo di un certo prodotto e poi vederlo scadere nel nostro frigo o nella nostra dispensa, vanificando il vantaggio dell’offerta.

Lista della spesa sempre alla mano

Può sembrare un consiglio banale e ormai superato, ma andare al supermercato senza avere bene in mente ciò che ci serve è un ottimo incentivo a comprare cose inutili di cui non abbiamo alcun bisogno, con la conseguenza di spendere più del dovuto.

In un punto preciso della casa teniamo sempre un foglietto e una penna in cui segnare i prodotti da comprare a mano a mano che finiscono, e invitiamo anche chi vive con noi (genitori, figli, partner) a contribuire. Quando andiamo a fare la spesa, poi, atteniamoci a mettere nel carrello soltanto ciò di cui abbiamo davvero bisogno.

Il tempo è prezioso

I supermercati, sempre più grandi, con scaffali altissimi e centinaia di prodotti esposti, rappresentano una forte tentazione all’acquisto, ma noi dobbiamo essere più forti della tentazione. Non attardiamoci fra gli scaffali del supermercato ma andiamo dritti a ciò che ci serve per non rischiare di comprare cose che non ci servono – avere la lista della spesa ci faciliterà il compito.

Attenzione alla fame

Se andiamo al supermercato affamati o stanchi, cadremo più facilmente preda degli acquisti compulsivi e inutili e questo ci porterà a pagare di più. Se abbiamo fame, ci lasceremo tentare da quel pacchetto di patatine vicino alla cassa o dal nuovo tipo di merendine proposto all’ingresso.

Meglio andare al supermercato a stomaco pieno, magari subito dopo colazione o dopo pranzo. In questo modo non compreremo “con la pancia” e sapremo resistere al richiamo di prodotti che sono lì apposta per appagare la nostra gola, ma non per nutrirci davvero.

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Sì ai prodotti sfusi

Detersivi, cereali, legumi, ma anche pane e prodotti da forno: tutto o quasi si trova in forma sfusa e questo ci permette di comprare ad un prezzo inferiore rispetto ai prodotti confezionati. Inoltre, i prodotti sfusi non contribuiscono a peggiorare l’inquinamento ambientale perché, non avendo packaging, producono meno rifiuti.

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Facciamo la spesa al mercato

Al mercato paesano troviamo i piccoli produttori locali, che vendono frutta e verdura secondo la stagionalità e senza i mille passaggi che portano un prodotto sul banco del supermercato e che si traducono in maggiori costi legati al trasporto, al packaging, al sostentamento della lunga filiera. Questo vuol dire freschezza e genuinità da un lato, prezzi più bassi dall’altro.

Se vogliamo fare del bene all’ambiente, sostenere la produzione agricola del nostro territorio e risparmiare qualche soldino mangiando comunque prodotti di ottima qualità, abbandoniamo le grandi catene di supermercati e rivolgiamoci ai mercati o ai piccoli negozi.

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Riduciamo i prodotti processati e di origine animale

Alzi la mano chi non pensa che mangiare vegetale sia più costoso rispetto all’alimentazione onnivora. In realtà, è esattamente il contrario: giusto per fare un esempio, un chilogrammo di petto di pollo costa in media fra i dieci e i quindici euro, mentre un chilogrammo di fagioli sfusi appena due o tre euro.

Pesce, latticini e formaggi non sono di certo più economici, e anche i prodotti processati (insaccati, bevande zuccherate, snack, cibo precotto e surgelato) hanno costi piuttosto elevati a parità di peso. Per non parlare del fatto che questi alimenti sono più inquinanti e meno salutari rispetto ai prodotti di origine vegetale, come dimostrato da numerosi studi sul tema.

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Insomma, passare a un’alimentazione vegetale potrebbe essere un vantaggio anche per le nostre tasche, oltre che per l’ambiente. Quindi, perché non provare a introdurre nella nostra alimentazione più piatti a base di verdure e legumi con cui sostituire salsicce, formaggi e pesce?

Usiamo bene il frigo (e il freezer)

Potremmo ridurre in parte la nostra spesa settimanale attraverso un uso più assennato del frigorifero, del freezer e della credenza. Molto spesso, infatti, conserviamo i prodotti in modo sbagliato (soprattutto ora che fa caldo e che il cibo deperisce più facilmente) e li facciamo andare a male prima del tempo.

Altre volte accade invece di ritrovarci con prodotti già scaduti solo perché non siamo stati attenti a consumarli prima della data di scadenza impressa sulla confezione. Per scongiurare questo rischio, teniamo sempre davanti agli altri i prodotti freschi che stanno per scadere – come latte, uova, yogurt – e impegnamoci a consumarli prima di comprarne altri.

Leggi anche: Come conservare correttamente gli alimenti in frigo

Se invece abbiamo comprato quantità eccessive di frutta e verdura che sappiamo che non riusciremo a consumare, perchè non congelare ciò che non mangiamo? Molti frutti e ortaggi, ma anche piante aromatiche come basilico e menta, si possono conservare in freezer (crudi o cotti) fino a tre mesi.

L’importante è, anche in questo caso, ricordarsi della loro presenza nel freezer di casa: per facilitarci il compito, possiamo usare una lavagnetta in cui annotiamo tutti i prodotti presenti nel freezer insieme alla data di congelamento.

Non sprechiamo il cibo

Ultimo consiglio, ma non per importanza, riguarda la riduzione dello spreco alimentare. Si stima che ogni anno, solo nel nostro Paese, circa 10 miliardi di euro finiscano nel cestino dell’umido – una cifra da capogiro: si tratta di cibo andato a male, scaduto o semplicemente avanzato.

In questo articolo abbiamo raccolto alcuni consigli per ridurre lo spreco alimentare.

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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