Questi ragazzi stanno respingendo la fast fashion, salvando dalle discariche vestiti occidentali di seconda mano

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Il Vintage Gala dice di no all'industria globale del fast fashion incoraggiando i giovani a fare acquisti di seconda mano di abiti provenienti dal mondo occidentale

Sono ragazzi e ragazze appassionati di abbigliamento vintage che ad Accra, capitale del Ghana stanno creando una vera e propria rivoluzione: dire di no all’industria globale del fast fashion incoraggiando i loro coetanei a fare acquisti di seconda mano di abiti provenienti dal mondo occidentale.

Ci sono giacche dell’esercito, scarpe da tennis dei brand più conosciuti, ma anche felpe, camice e tantissimo altro. Il Vintage Gala è un’esplosione di colori in cui si da nuova vita a tutto l’abbigliamento che in occidente era diventato rifiuto.

Come vi abbiamo raccontato tante volte, il settore della moda ha delle conseguenze deleterie per l’ambiente. L’industria tessile è una delle più redditizie ma al contempo fra le più inquinanti in assoluto. Dietro la produzione di vestiti c’è un grande spreco di energia, acqua e risorse non rinnovabili. E, molto spesso, i livelli di sfruttamento umano sono spaventosi. Per questo il Vintage Gala del Ghana è un modo per salvaguardare il Pianeta nel lungo periodo. Gli appassionati del vintage ritengono che l’acquisto di seconda mano non solo aiuti a ridurre l’impatto ambientale della moda, ma consenta anche a loro e ai loro , di esprimere stili unici che vanno oltre le tendenze attuali.

Il Vintage Gala, come lo hanno soprannominato i fondatori Prince Quist e James Edem Doe Dartey, riunisce un movimento di giovani che sta crescendo sempre più.

“Se indossi vestiti che sono stati fatti in passato stai aiutando l’ambiente non usando altre materie prime e altre cose necessarie per crearne di nuovi”, spiega Quist.

“L’idea è solo quella di promuovere il vintage, perché i prodotti di seconda mano non sono roba di seconda classe”, ha aggiunto Dartey. “Acquistare vintage rende il modo di riciclare ancora migliore”.

 

La filiera parte dai mercati occidentali e arriva al Kantamanto di Accra, uno dei più grandi mercati di abbigliamento del continente, dove vengono vendute a peso balle di abiti usati. Si stima che il Ghana riceva circa 15 milioni di capi di abbigliamento usati ogni settimana dai paesi occidentali e dalla Cina, scaricati alla rinfusa, spesso a prezzi irrisori. Circa il 40% è salvato dalle enormi discariche urbane e questo grazie ai fondatori del Vintage Gala che diverse volte la settimana, all’alba setacciano Kantamanto, alla ricerca di nuovi look da rivendere nel loro coloratissimo mercato.

Fonte: Vintage Gala

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.

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