Queste sono le 5 professioni verdi più cercate nel fotovoltaico e rinnovabili

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Il futuro del mondo del lavoro in Italia è sempre più “verde“? Lo speriamo, ma il processo è lungo e lento. Nei prossimi anni dovremmo assistere a un vero e proprio boom dei green jobs, i cosiddetti posti di lavoro “verdi”. Quali sono quelli che fanno più gola?

Dai tecnici, figure specializzate nel settore della sostenibilità e delle energie rinnovabili, ai manager, in grado di seguire progetti e risorse in chiave sostenibile. Esistono i “green jobs”, ossia le professioni con competenze specifiche in ambito ambientale. Ma quali sono le più ricercate?

Secondo l’ultimo rapporto GreenItaly, alla fine del 2021 gli occupati in Italia che avevano svolto una professione verde erano il 13,7% del totale e si trovavano soprattutto nelle Regioni del nord-ovest.

Cosa sono i green jobs

Sono i cosiddetti “lavori verdi”, ossia quel tipo di professioni legate alla sostenibilità, al benessere e alla tutela del Pianeta. Va da sé, quindi, che si tratta di occupazioni dalla forte vocazione etica e che interessano trasversalmente tutti i settori, dal manifatturiero a quello dell’agricoltura, dalle costruzioni fino ad arrivare persino all’amministrazione pubblica e dei servizi.

Quando si parla di green jobs, insomma, ci si riferisce a specifiche professioni in alcuni settori.

Le 4 professioni verdi più ricercate sono ad esempio:

  • l’architetto sostenibile
  • il progettista di manufatti edilizi sostenibili
  • l’installatore di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale e di fotovoltaici
  • l’esperto in tecnologie di impianti e/o componenti per motori elettrici nella meccanica
greenjobs

©GreenItaly 2022

Molte altre professioni e settori invece si evolveranno in ottica verde, come il muratore che impiega materiali edilizi sostenibili o l’informatico ambientale, che dovrà sviluppare software e applicazioni dedicate all’ambiente. Ma non dimentichiamo nemmeno l’avvocato ambientale, il mobility manager e l’energy manager o l’ecodesigner.

greenjobs italia

©GreenItaly 2022

L’analisi della domanda di lavoro delle imprese nel 2021 conferma l’esigenza di figure professionali più qualificate ed esperte per i green jobs rispetto alle altre figure professionali. In tema di qualificazione e competenze, infatti, i contratti di attivazione previsti dalle imprese nel 2021 che riguardano i green jobs sono rivolti a laureati nel 15,2% dei casi (contro il 12,9% dei contratti rivolti alle professioni non green), a figure
con una specifica esperienza nella professione per il 25,1% dei casi (20,2% per le altre figure) e con un’esperienza nello stesso settore per il 48,9% dei nuovi contratti green (contro il 45,6% dei nuovi contratti non green); elementi che consolidano quanto era già emerso nelle precedenti indagini.

I green jobs si distinguono, inoltre, come lavori più stabili con il 24,1% del totale dei contratti previsti in entrata a tempo indeterminato, contro il 13,2% delle professioni non green, nonostante – rispetto alla scorsa rilevazione – la quota complessiva di contratti a tempo indeterminato sia diminuita in entrambe le categorie (nel 2020 al 28,3% per i green jobs e al 18,6% per gli altri contratti).

A quelle che sono le precise caratteristiche della domanda di green jobs delle imprese, il mercato del lavoro non sa ancora rispondere efficacemente, considerando che anche in questa indagine si riscontra una relativa maggiore difficoltà di reperimento dei green jobs, fattispecie che le imprese lamentano nel 40,6% dei casi contro il 27,8% delle altre professioni, e una maggiore esigenza di formare il personale assunto, aspetto che riguarda il 44,7% dei green jobs e solo il 33,2% delle altre professioni.

Rispetto alla precedente rilevazione, il tema della distanza tra domanda ed offerta di lavoro resta invariato per i green jobs, mentre nel caso delle altre professioni le difficoltà di reperimento sono diminuite. Dall’analisi relativa delle competenze trasversali richieste ai green jobs, rispetto alle altre figure professionali, emerge che la capacità di lavorare in autonomia e la capacità di problem solving sono le due competenze che distinguono la domanda di green jobs, a conferma della maggiore specializzazione richiesta a queste figure rispetto alle altre.

greenjobs italia

©GreenItaly 2022

In questo processo un ruolo essenziale è affidato alle competenze che, insieme a quelle digitali, potranno cambiare le sorti della partita. Nel 2021, riporta Unioncamere, le imprese italiane hanno richiesto competenze green al 76,3% delle assunzioni programmate, ovvero oltre 3,5 milioni di posizioni.

QUI puoi trovare il rapporto completo.

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Fonte: GreenItaly 2022

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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