Come diventare Guida Ambientale Escursionistica e trasformare in una professione il tuo amore per la natura

In Italia cresce il numero delle guide ambientali escursionistiche, una professione affascinante che coniuga la passione per la natura e il turismo. Scopriamo tutto quello che c'è da sapere su questa figura sempre più richiesta

Se amate trascorrere giornate immersi nel verde, avvicinando gli altri alla scoperta e alla valorizzazione della natura, c’è una professione che potrebbe fare al caso vostro: ci riferiamo alla guida ambientale escursionistica. Oggi questa figura, fino a poco tempo fa poco conosciuta, è sempre più richiesta grazie alla popolarità dell’ecoturismo. Negli ultimi anni nel Bel Paese abbiamo assistito, infatti, a un vero e proprio boom di viaggi all’insegna della sostenibilità e della consapevolezza.

E di conseguenza anche il numero delle guide che lavorano in questo settore ha raggiunto dei numeri record: l’AIGAE, l’unica associazione italiana che dal 1992 raggruppa tutte le guide escursionistiche ambientali, ha toccato quota 3.300 iscritti quest’anno, 240 in più rispetto allo stesso periodo del 2021.

Questa cifra è la conferma che le aree naturali, oltre ad essere fondamentali per la salvaguardia della biodiversità, rappresentano una grande risorsa socio-economica da riscoprire e in cui investire. Ma cosa fa nel concreto questa affascinante figura? Qual è il percorso da intraprendere per chi vuole avvicinarsi a questa professione? Approfondiamo la questione.

Cosa fa la guida ambientale escursionistica

La guida ambientale escursionistica è un professionista che accompagna tutte quelle persone che vogliono trascorrere il tempo libero nella Natura. Questa figura svolge attività di divulgazione, didattica, educazione e interpretazione dell’ambiente, con un approccio di carattere tecnico-scientifico, ma anche leggero e divertente quando la situazione lo richiede.

Inoltre, la guida ambientale vanta un bagaglio di conoscenze antropologiche, in particolare sugli usi e i costumi dei vari luoghi in cui si fa tappa. Naturalmente, tutto a impatto zero.

Circa il 70% delle escursioni si svolge all’interno di aree protette e parchi del Bel Paese. In questo modo le guide ambientali diventano una sorta di anello di congiunzione fra un’adeguata fruzione turistica e il rispetto dell’ambiente.

La guida ambientale AIGAE ha una marcia in più – spiega il presidente dell’associazione Davide Galli – Noi garantiamo a iscritti e utenti copertura legale e assicurativa, oltre che un continuo confronto e un costante percorso di formazione. Assicuriamo, inoltre, una rappresentanza presso tutti gli interlocutori istituzionali: statali, provinciali, regionali. Oltre ad avere sinergie con la grande rete di Parchi e Aree protette dello stivale”, aggiunge.

Come si diventa guida escursionistica ambientale: le competenze richieste per la professione

L’AIGAE è stata inserita dal Ministero dello Sviluppo Economico, tra le associazioni professionali che rilasciano l’Attestato di Qualità e Qualificazione Professionale dei Servizi prestati dai Soci” (ai sensi della Legge n°4/2013).

Ma qual è l’iter da seguire per diventare una guida ambientale? Per diventare un professionista di questo settore è necessario essere in possesso di un’abilitazione rilasciata in una delle Regioni dotate di specifica normativa o aver frequentato un corso accreditato o aver superato l’esame di accesso AIGAE. Quest’ultima strada è prevista e consigliata a chi ha un’adeguata preparazione naturalistica. Inoltre, durante l’anno l’AIGAE organizza una serie di corsi di aggiornamento.

Attualmente il 40% delle guide ambientali italiane è composto da donne e oltre due terzi dei professionisti di questo settore ha un’età compresa fra i 31 e i 50 anni. La maggior parte delle figure  ha conseguito una laurea o un dottorato, ma un terzo svolge la professione con in mano soltanto un diploma di scuola superiore.

La formazione svolge un ruolo fondamentale per chi lavora in quest’ambito. Sarà, infatti, proprio questa a fare da apripista al meeting annuale dell’AIGAE, che si terrà il prossimo 15 ottobre in Molise. Al raduno, al quale sarà presente anche il conduttore Rai e appassionato di montagna Massimiliano Ossini , le guide avranno l’occasione di affinare le loro abilità comunicative per trasmettere al meglio ai turisti nozioni sulla natura, la storia e le tradizioni.

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Fonte: AIGAE 

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