Abbiamo visto per più di 70 anni un quadro al contrario, lo strano caso dell’opera di Mondrian

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Nonostante la scoperta, l'opera continuerà ad essere esposta in modo errato per evitare di danneggiarla. Oltretutto, sapete che colpo per gli esperti d'arte più attenti...

È il New York City I ed è realizzato con nastri adesivi rossi, gialli, neri e blu disposti perpendicolarmente, a rappresentare proprio il reticolato della metropoli. Ma è sottosopra, e lo è stato per 75 anni.

Autore di quel quadro è quel genio di Piet Mondrian, che lo eseguì nel 1941 per poi esporlo al MoMA di New York nel 1945. Il New York City I è stato poi spostato in vari Musei fino al 1980, quando è stato inserito nella Collezione d’arte della Renania settentrionale e della Vestfalia di Düsseldorf, in Germania, dove si trova ancora adesso.

Ma sarebbe esposto al contrario.

Ne è sicura la storica dell’arte Susanne Meyer-Büser, che ha scoperto che quel quadro dell’artista olandese sarebbe stato appeso al contrario per oltre 70 anni.

Quando l’ho fatto notare agli altri colleghi, abbiamo realizzato quanto fosse ovvio, ha detto Meyer-Büser. Sono sicura al cento per cento che il quadro è appeso al contrario.

Perché il New York City I è sottosopra?

Sono molti gli indizi che suggerirebbero che il quadro è stato appeso in maniera errata. Il dipinto a olio dal titolo New York City, dal nome simile e delle stesse dimensioni in mostra a Parigi al Centre Pompidou, per esempio ha l’ispessimento delle linee nella parte superiore.

Una fotografia dello studio di Mondrian, poi, scattata pochi giorni dopo la morte dell’artista e pubblicata sulla rivista americana di lifestyle Town and Country nel giugno 1944, mostra la stessa opera su di un cavalletto e al contrario.

Secondo la Meyer-Büser, è probabile che Mondrian abbia lavorato iniziando la sua intricata stratificazione con una linea proprio nella parte superiore del telaio e poi scendendo, il che spiegherebbe anche perché alcune delle linee gialle si fermano a pochi millimetri dal fondo bordo.
Il modo in cui l’opera è attualmente appesa, insomma, mostra le linee multicolori che si infittiscono nella parte inferiore, suggerendo una versione estremamente semplificata di uno skyline. Tuttavia, quando la curatrice Susanne Meyer-Büser ha iniziato a fare ricerche per la nuova mostra del museo sull’artista all’inizio di quest’anno, si è resa conto che l’immagine doveva essere al contrario.

L’ispessimento della griglia dovrebbe essere in alto, come un cielo scuro, spiega, sconsigliando tuttavia a questo punto di girarlo.

L’opera, infatti, si è rovinata nel tempo e i nastri adesivi con cui è stata realizzata si sono in parte staccati dalla tela, si rischierebbe di rovinarla. Inoltre, capovolgerlo ora cambierebbe l’aspetto generale del quadro, perché i nastri adesivi allentati cadrebbero in un’altra direzione, e si andrebbe a eliminare un errore che fa parte oramai della storia dell’opera. Valore? Inestimabile.

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Fonti: The Guardian / Reuters

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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