©Chuck Carter/Caltech

Gli scienziati osservano per la prima volta un’esplosione stellare: nasce una supernova mai vista prima

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Incidente in cielo! Un buco nero o forse una stella di neutroni si scontra con la sua stella compagna e provoca un’esplosione stellare, da cui nasce una supernova mai vista prima. Gli astronomi dell’Istituto di Tecnologia della California (Caltech) hanno ricostruito per la prima volta nella storia un evento di collisione così particolare.

I ricercatori hanno analizzato i dati ottenuti nel recente passato da una serie di strumenti tra cui il Very Large Array, un insieme di 27 grandi radiotelescopi nel New Mexico. Nel 2017, in particolare, era stata scoperta una sorgente di onde radio particolarmente luminosa e insolita nei dati raccolti dal Very Large Array (VLA) Sky Survey, un progetto che scansiona il cielo notturno in lunghezze d’onda radio.

Tale sorgente era stata individuata tra i cosiddetti ‘transienti radio’, di breve durata e che brillano intensamente esaurendosi poi rapidamente come un fiammifero acceso in una stanza buia. E si è poi scoperto come questa fosse legata al transiente radio più brillante mai associato a una supernova.

Successivamente però il team ha scoperto un’altra sorgente radio proveniente dal medesimo punto ed è riuscita a dimostrare che entrambe erano legate allo stesso evento.

Le stelle massicce di solito esplodono come supernove quando esauriscono il combustibile nucleare – spiega Gregg Hallinan, coautore del lavoro – Ma in questo caso, un buco nero invasore o una stella di neutroni ha fatto esplodere prematuramente la sua stella compagna.

Il sistema di oggetti celesti, organizzato in cielo come binario, è “collassato” per ragioni che però ora sono solo ipotesi. Secondo il team di Caltech, in particolare, un residuo compatto di una stella precedentemente esplosa, un buco nero o una stella di neutroni, “è passato da quelle parti”, iniziando poi a sottrarre atmosfera alla sua stella compagna e ad espellerla nello spazio, formando il toroide di gas, che poi ha trascinato i due oggetti sempre più vicini fino a quando il buco nero non è precipitato nella stella, provocando il collasso e l’esplosione di supernova.

Il transitorio dei raggi X è stato un evento insolito: ha segnalato che un getto relativistico è stato lanciato al momento dell’esplosione – spiega Dillon Dong, primo autore della ricerca – E il bagliore radio luminoso indicava che il materiale di quell’esplosione si è poi schiantato in un enorme toroide di gas denso che era stato espulso dalla stella secoli prima. Questi due eventi non sono mai stati associati l’uno con l’altro, e anche da soli sono molto rari.

Una scoperta incredibile che segna un altro passo avanti verso la comprensione dei misteri dell’Universo.

La ricerca è stata pubblicata su Science.

Fonti di riferimento: Tecnologia della California (Caltech)Science

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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