Api e fiori, la loro è la storia d’amore più lunga al mondo (ma ora rischia di finire)

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Tra i tanti grandi amori che esistono nel nostro pianeta uno dei più forti e duraturi è quello tra le api e i fiori. Una coppia speciale che, come sappiamo, è oggi seriamente in pericolo.

Ci avete mai pensato? La storia d’amore più antica della storia è quella tra l’ape e il fiore. È iniziata più di 100 milioni di anni fa, quando la natura ha escogitato un modo più efficiente dei venti per far si che le piante potessero continuare a crescere e diffondersi sulla terra. A fare questa “romantica” osservazione, proprio in occasione della festa degli innamorati, è Allison Benjamin sulle pagine del Guardian.

Circa l’80% delle specie vegetali si serve attualmente dell’aiuto di insetti o altri animali per trasportare granuli di polline dalla parte maschile a quella femminile della pianta. E le piante, dal canto loro, sono davvero delle abili corteggiatrici: grazie ai loro fiori, colorati, profumati e dal nettare dolce, sono in grado di attirare a sé gli insetti impollinatori proprio come farebbe una pozione d’amore. La natura le ha rese perfette all’interno di un meccanismo altrettanto perfetto.

Nel corso del tempo, circa 25.000 specie di api si sono evolute a livello globale per giocare a fare Cupido con piante e alberi in fiore. Ogni volta che fanno visita ai loro “innamorati” si riforniscono di nettare, raccolgono polline per nutrire i loro piccoli e diventano così dei veri e propri messaggeri d’amore.

Ma questi amanti così speciali del mondo naturale stanno ora attraversando un momento molto critico. E, come sappiamo, anche per la nostra stessa sopravvivenza, è molto importante invece che questa storia d’amore secolare persista: dalle api dipende la crescita della maggior parte di frutta, verdura, noci, erbe, spezie, ecc. di cui ci nutriamo, ma anche la crescita di piante utili in medicina oltre che fibre come il cotone e gli stessi alberi che sono i polmoni verdi del nostro pianeta.

Diverse specie di api sono in netto calo numerico e tra loro ci sono anche i bombi, altra specie fondamentale per l’impollinazione. La scorsa settimana, uno studio ha riportato un calo nel corso di un periodo di 115 anni che è “coerente con un’estinzione di massa entro pochi decenni” nelle aree in cui le temperature stanno diventando più calde. È solo l’ultimo di una lunga lista di articoli scientifici che testimoniano la drammatica situazione delle api e degli altri insetti impollinatori.

Il problema di fondo come sappiamo sono le azioni sconsiderate dell’uomo, tra cui le monoculture e l’uso di pesticidi in agricoltura (vi abbiamo parlato recentemente della moria di api in California causata dalle coltivazioni di mandorla).

Come consumatori, dobbiamo chiedere ai coltivatori e ai rivenditori di adottare metodi amici delle api e anche essere pronti a pagare qualcosa per affrontare questo cambiamento. Come cittadini, poi, dobbiamo fare pressione affinché gli agricoltori siano sovvenzionati per lavorare con, e non contro, la natura. Altrimenti questa storia d’amore, oggi tanto fragile, da cui dipende la nostra sopravvivenza è destinata a finire.

Noi ci auguriamo invece di continuare a vedere, ancora per secoli e secoli, il magico bacio tra l’ape e il suo fiore!

Fonte: The Guardian

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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