Bat-box a Milano: lotta biologica alle zanzare con i pipistrelli

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Nel capoluogo lombardo le zanzare si combattono con i pipistrelli. Il comune di Milano ovvero rifugi di legno a misura di pipistrello, in tutti i parchi della città, per dar modo ai volatili di predare gli insetti (di cui sono particolarmente ghiotti). Un modo eco-sostenibile e naturale per tenere sotto controllo il numero di zanzare e far contenti i pipistrelli.

Il progetto – che partirà nei prossimi giorni in via sperimentale, proprio come accadde 3 anni fa anche a Roma, si svilupperà in più fasi: inizialmente verranno installate 400 bat-box in diverse aree verdi della città, tra cui Parco Sempione, dove saranno presenti circa 36 scatole di legno.

Un’iniziativa che permetterà di arginare in maniera naturale il problema zanzare in modo significativo: basti pensare che in una notte ogni pipistrello riesce a ingerire tra i 2.000 e i 4.000 insetti, quanto basta a far aumentare il loro peso del 25-50%.

bat-box milano

I pipistrelli utilizzati in questa “disinfestazione naturale” sono piccoli (da neonati pesano 1 grammo e sono lunghi quanto una falange), e da adulti raggiungono al massimo 7-8 centimetri di lunghezza. Le bat-box che verranno installate nei parchi milanesi serviranno ai pipistrelli per riposare di giorno e superare agevolmente l’inverno (grazie al legno che li protegge), perché – a differenza della maggior parte degli uccelli – i pipistrelli non hanno l’abitudine costruirsi nidi o rifugi ed usano pertanto gabbie o strutture già esistenti.

L’unico inconveniente è che i pipistrelli mangiano solo le zanzare notturne (non attaccheranno la zanzara tigre, che invece ronza durante il giorno), ciò vuol dire che si ciberanno delle nostre autoctone, della famiglia culex, che però dominano rispetto a tutte le altre specie.

Delle 16 specie di zanzare presenti e censite nella metropoli, – ha spiegato il professor Carlo Lozzia, professore di Entomologia applicata all’Università Statale di Milano – le culex pipiens e la culex hortensis sono quelle dominanti”.

L’ausilio dei pipistrelli e delle bat box nella lotta alle zanzare è un esempio di come si possano coniugare innovazione e rispetto per l’ambiente, intervenendo in modo deciso per fronteggiare un problema che si ripresenta naturalmente con l’arrivo dell’estate”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran. “La lotta integrata alle zanzare richiede professionalità e risorse, ma è un’azione importante per rendere migliore la qualità della vita e il benessere dei nostri cittadini, specialmente dei bambini”.

Ma sul metodo usato aleggia un certo scetticismo: secondo quanto riportato dal professore, “potenziare questo metodo biologico è meraviglioso dal punto di vista ecologico. Non metto mani sul fuoco, invece, per quanto riguarda i risultati. Ogni zanzara produce fino a 400 uova e per farle maturare le femmine devono fare almeno 4-5 pasti di sangue. È bene che ciascuno contribuisca a non creare le condizioni per farle crescere, cominciando da casa propria. Come? Eliminando ogni fonte di acqua stagnante e tenendo il prato rasato. E, poi, con trattamenti larvicidi ripetuti ogni quindici giorni sulle acque“.

Insomma, sì ai pipistrelli, ma anche i cittadini devono prestare attenzione al modo in cui tengono piante e balconi; le parole d’ordine sono: evitare l’acqua stagnante nei sottovasi e tenere pulito i prato! E magari adottare alcune piante che vi saranno di grande aiuto!

Verdiana Amorosi

fonte e foto: Comune di Milano

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