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Pinne di squalo: il Regno Unito è il primo Paese europeo a vietare lo Shark Finning 

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Per decenni catturare gli squali e tagliare loro le pinne è stata una pratica molto diffusa nel Regno Unito. Ma adesso il Governo britannico ha deciso di mettere fine a questa atrocità, approvando una legge rivoluzionaria che vieta l’importazione e l’esportazione di pinne di squalo e dei prodotti da esse derivati.

È il primo Paese a livello europeo a compiere un passo così importante a favore di questi grandi predatori marini, che rientrano tra le specie più minacciate al mondo. Sebbene la pesca degli squali sia vietata nelle acque del Regno Unito, il commercio clandestino – altamente redditizio – è proseguito, in molti casi indisturbato. 

Lo Shark Finning è incredibilmente crudele e provoca la morte terribile di migliaia di squali. La pratica è giustamente vietata nelle acque del Regno Unito, ma il commercio continua, con gravi implicazioni per il futuro di queste magnifiche creature – ha annunciato il ministro del Benessere Animale Peter Goldsmith — Ecco perché ora vietiamo l’importazione sia di pinne di squalo staccate che di prodotti con pinne di squalo. La nostra azione non solo aiuterà ad aumentare il numero di squali, ma invierà un messaggio chiaro che non supportiamo un’industria che sta portando all’estinzione di molte specie. 

Cosa prevede la nuova legge che mette al bando lo Shark Finning 

La nuova legge britannica punta a contrastare il cosiddetto Shark Finning, pratica disumana che consiste nel tagliare le pinne agli squali vivi e poi gettare gli animali feriti nell’oceano, dove muoiono dolorosamente per soffocamento, dissanguamento o vengono mangiati da altri predatori. Le pinne vengono poi vendute a caro prezzo per essere utilizzate per scopi alimentari o come accessori. 

Per tutelare gli squali, animali marini ormai sull’orlo dell’estinzione, il Governo britannico ha quindi proibito: 

  • l’importazione e l’esportazione delle pinne da squalo
  • la vendita di prodotti derivati da pinne da squalo, inclusa la zuppa di pinne di squalo in scatola (specialità della cucina cinese)

Inoltre, le istituzione britanniche hanno introdotto nuove misure di protezione in particolare per specie come lo squalo mako pinna corta e la verdesca. 

Squali sull’orlo dell’estinzione 

Gli squali rischiano di sparire per sempre dai nostri oceani nel giro di qualche decennio, soprattutto a causa della pesca illegale e della pratica dello Shark Finning. Ben 143 su 500 specie di squali sono state classificate come “in via d’estinzione” dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).

Secondo un report pubblicato qualche anno fa, l’Europa è il continente in cui si consuma maggiormente carne di squalo (con la Spagna fra i primi 5 Pesi consumatori al mondo). La pesca clandestina di questi pesci sta mettendo a serio rischio la sua sopravvivenza. Molto spesso lo squalo viene dipinto come un predatore pericoloso anche per l’uomo. In realtà, la presenza degli squali è un sintomo di un buono stato di salute degli oceani e questi animali svolgono anche un ruolo chiave nel mantenimento degli equilibri dell’ecosistema marino. 

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Fonte: Gov.uk 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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