La triste immagine dello squalo sullo scooter che ci ricorda quanto ancora ci sia da fare per proteggere questi animali

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Una foto di uno squalo trasportato su uno scooter riaccende l'attenzione sulla pesca ai danni di questi animali che rischiano l'estinzione

Cosa ci fa uno squalo su uno scooter che gira in città? Se lo sono chiesti in tanti, quasi tutti coloro che hanno visto la foto, pubblicata da un gruppo di salvaguardia marina della Tunisia.

La risposta purtroppo è semplicemente che questi esemplari vengono regolarmente pescati e, nonostante nel Mediterraneo, secondo i dati del WWF, 20 specie siano in pericolo critico, 11 in pericolo e 8 vulnerabili, si fa ancora troppo poco per proteggerli.

A minacciare le diverse specie di squali è soprattutto la pesca ma anche l’ingestione della plastica che inquina i nostri mari.

La seguente immagine, scattata a Kelibia (città costiera della Tunisia che affaccia sul Mediterraneo) è stata diffusa da Houtiyat, un’associazione tunisina di ricerca e studio sui cetacei destando l’indignazione generale.

Le due persone sullo scooter sono, presumibilmente, due pescatori che una volta catturato il proprio bottino hanno pensato bene di trasportarlo in questo modo in giro per la città. La pesca allo squalo, purtroppo, è un’attività consueta nel paese e sembra non sconvolgere nessuno (a parte le associazioni animaliste). Di fatto, però, sta comportando seri problemi a questi predatori che rischiano di scomparire.

Sempre l’associazione ambientalista tunisina Houtiyat,  ha denunciato più volte la cattura di decine di grossi squali catturati nelle acque del Canale di Sicilia e arrivati nel porto di Kelibia e di un altro sterminio di esemplari le cui terribili foto sono state scattate nel porto di Teboulba solo un mese fa.

ATTENZIONE IMMAGINI FORTI!

Una pesca che, nei tanti commenti a queste terribili immagini, qualcuno sottolinea essere non certo accidentale ma al contrario ben mirata.

È evidente quindi che servono azioni immediate per sensibilizzare la Tunisia e gli altri paesi dove è pratica consueta la caccia allo squalo affinché questi stermini non si verifichino più. Molto c’è ancora da fare anche in Italia dove il fenomeno della pesca accidentale di squali e la frode alimentare che li coinvolge sono ancora un serio problema da affrontare.

Fonti: Houtiyat Facebook

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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