Mostro di Loch Ness: cacciatori di fossili trovano scheletro della creatura leggendaria

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Il mostro di Loch Ness esiste davvero? Per gli amanti del mistero ci sono ancora speranze. Di recente un team di paleontologi ha scoperto i resti di un antico “mostro di Loch Ness” nei ghiacci dell’Antartide.

Si tratta del plesiosauro preistorico, un rettile marino che visse durante l’era dei dinosauri e misurava 11 metri dal muso alla coda. Quello appena trovato è il più grande elasmosauride finora conosciuto ma anche uno dei plesiosauri dal collo più lungo.

“Non solo era abbastanza lungo  ma anche piuttosto tarchiato e pesava quasi 15 tonnellate” ha detto il ricercatore José O’Gorman, un paleontologo del Museo di Plata e dell’Università Nazionale di La Plata in Argentina.

I ricercatori hanno scoperto i fossili dell’enorme plesiosauro sull’isola di Seymour in Antartide nel 1989 ma la creatura era così grande e difficile da raggiungere che ci sono voluti tre viaggi, nel 2005, 2012 e 2017, per estrarre completamente i campioni. Gli scienziati hanno raccolto 800 kg di ossa fossilizzate incastonate nella roccia e le hanno analizzate.

Questo particolare plesiosauro appartiene probabilmente al genere Aristonectes, ma gli scienziati non ne sono sicuri e potrebbe anche trattarsi di una nuova specie. Data la sorprendente somiglianza con la creatura leggendaria, l’animale è stato soprannominato Nessie.

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Foto

Di recente, inoltre, uno studente americano ha affermato di aver visto la leggendaria creatura, o forse un suo lontano parente, a Banff, nel Parco nazionale del Canada nella provincia occidentale dell’Alberta. Il “mostro” è stato fotografato dal 17enne Matthew D’Amico durante un’escursione a Banff, mentre nuotava a migliaia di chilometri di distanza dalla sua “casa” in Scozia.

“Tutti i peli del mio corpo si sono rizzati quando ho visto ciò che c’era nell’acqua”, ha detto Matthew. “Dopo un’escursione di un’ora, abbiamo fatto una pausa su una collina con una splendida vista su Bow River, dove io e mia sorella abbiamo visto quello che sembrava un animale preistorico che nuotava, le hi indicato quello che stavo vedendo e anche lei è rimasta scioccata “.

Il ragazzo ha immediatamente scattato delle foto. Una delle immagini mostra quello che sembra un collo che esce dall’acqua, o un semplice tronco simile a un rettile.

 

“Ho le immagini più accurate del mostro di Loch Ness scattate dalla celebre foto del 1933”, ha aggiunto Matthew.

Le prime notizie relative all’esistenza di questa creatura risalgono al sesto secolo, ma la leggenda moderna divenne famosa dopo la prima potenziale foto di Nessie, emersa nel 1934. Eppure le diverse indagini subacquee, con sonar e localizzazione satellitare, non sono mai riuscite a trovare prove attendibili dell’esistenza del mostro di Loch Ness.

La leggenda di Loch Ness ha ricevuto nuovo impulso nel 1994, sei decenni dopo la comparsa della foto iconica, quando un uomo, Christopher Spurling, rivelò che la nuova foto messa in circolazione era uno scherzo e che egli era coinvolto nella produzione.

Finora nessuna certezza, solo leggende e avvistamenti mai del tutto provati…

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Francesca Mancuso

 

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