Misteriosa moria di pesci nel Tevere: urgono accertamenti per individuare le cause

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Centinaia di pesci sono morti in questi giorni nel Tevere, mentre tanti altri stanno continuando a morire senza un apparente motivo. L’allarme è scattato lo scorso sabato, quando sono stati notati diversi pesci che galleggiavano nei pressi di Ponte Vittorio. La stessa scena drammatica si è presentata anche nel tratto tra Ponte Milvio e Ponte Marconi.

A denunciare la misteriosa moria dei pesci è stata una guardia zoofila dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) di Roma che ha scattato diverse fotografie e inviato la segnalazione urgente all’Arpa Lazio, a Roma Capitale, al sindaca Virginia Raggi, al Comando della Polizia municipale e all’Asl Roma.

 “Già in passato abbiamo assistito a episodi di questo tipo, e chiediamo anche stavolta che sia fatta luce su questo grave episodio che colpisce la biodiversità della capitale”

ha dichiarato Rita Corboli, delegata romana dell’Oipa Italia.

 “Oggi sulla pista ciclabile che corre lungo il Tevere le persone erano attonite: centinaia di pesci di diverse specie sono morte per cause che chiediamo siano immediatamente accertate con adeguati campionamenti delle acque e analisi approfondite”

A seguito delle numerose segnalazioni, la polizia municipale ha effettuato alcuni controlli su eventuali sversamenti di liquidi nocivi e tossici nel fiume, ma al momento non sono ancora emerse importanti anomalie. Tuttavia, i pesci continuano a morire in maniera (apparentemente) inspiegabile.

A far sentire la sua voce per denunciare la strage dei pesci del Tevere sono state diverse associazioni che si occupano di tutela dell’ambiente, tra cui il Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale. Proprio oggi il presidente dell’associazione Piergiorgio Benvenuti è intervenuto su Facebook sulla preoccupante vicenda:

“Ieri mattina appena abbiamo avuto la notizia abbiamo immediatamente pubblicamente chiesto alle Istituzioni preposte ai controlli di accertare le cause della moria dei pesci, l’eventuale motivo di inquinamento e quale effetto negativo potrà avere sino al mare. Sta di fatto che dopo un giorno intero la situazione è analoga, risposte non ce ne sono, i pesci continuano a morire, trascinati dalla corrente o rimangono ai bordi del fiume. Oltre ai controlli è necessario immediatamente bonificare le rive del fiume, porre delle barriere per impedire lo sversamento in mare, comprendere le cause e la a natura dell’avvelenamento, accertare il grado di inquinamento prodotto a tutela della salute pubblica, della vita dei pesci, della difesa del fiume e della biodiversità della Capitale. Interventi immediati perché già si è perso tempo prezioso e non vorremmo che la situazione possa ancora di più aggravarsi nelle prossime ore”.

Fonte: Ansa/Facebook 

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