golden rice

Un gruppo di 108 scienziati che hanno ricevuto il premio Nobel ha inviato a Greenpeace una lettera per fermare la campagna contro il riso Ogm. Il Golden Rice è una varietà di riso che è stata sviluppata e modificata geneticamente dall’industria per produrre pro-vitamina A (beta-carotene), in modo da integrarla nella dieta delle popolazioni più povere che rischiano delle carenze.

L'associazione ambientalista sostiene che la coltivazione di riso Ogm non sia sicura né per la popolazione né per l’ambiente, mentre i premi Nobel accusano l’associazione ambientalista di ascientificità. La pro-vitamina A non è presente naturalmente nel riso, viene aggiunta grazie ad una modificazione genetica.

Secondo Greenpeace la coltivazione del Golden Rice è irresponsabile dal punto di vista ambientale, pone dei rischi per la salute umana e potrebbe compromettere la sicurezza alimentare e finanziaria internazionale. Inoltre, nel Golden Rice durante gli ultimi 20 anni siano stati investiti milioni di dollari soltanto per permettere alle multinazionali degli Ogm di farsi strada nel campo dell’agricoltura biotech. Lo stesso denaro avrebbe potuto essere investito per diverse strategie di miglioramento alimentare e a favore dell’agricoltura sostenibile e locale, per proteggere la salute e la biodiversità.

In particolare, gli ambientalisti temono che il riso Ogm possa contaminare le coltivazione del riso tradizionale, mettendo a repentaglio soprattutto il lavoro dei coltivatori che hanno scelto l’agricoltura biologica e che potrebbero perdere la certificazione della loro azienda. Le stesse popolazioni che soffrono di una carenza di vitamina A non considerano il riso Ogm come una soluzione, perché si tratterebbe di un’imposizione alimentare o perché va contro le loro tradizioni.

Mentre gli attivisti si oppongono completamente al Golden Rice e alla sua diffusione in agricoltura, il folto gruppo di premi Nobel è pronto a scontrarsi per fermare la campagna contro gli Ogm, che non sarebbero affatto pericolosi, sarebbero sufficientemente testati e regolati in modo adeguato dalle normative, come sottolineano nella loro lettera:

“Gli esseri umani hanno mangiato centinaia di pasti basati su cibi Ogm negli ultimi 20 anni senza alcun caso problematico rilevato, mentre più di 1 miliardo di animali da allevamento sono stati nutriti con mangimi Ogm dal 1996 al 2011 e le loro condizioni di salute sono migliorate”.

La risposta non si è lasciata attendere. Per Wilhelmina Pelegrina, attivista di Greenpeace Southeast Asia, l’iniziativa del Golden Rice è andata incontro al fallimento con le proprie stesse mani:

“L’iniziativa ha fallito come soluzione e il Golden Rice non è al momento disponibile per la vendita, nemmeno dopo più di 20 anni di ricerca”.

Il motivo sarebbe molto semplice:

“Come ammesso dall’International Rice Research Institute, non è mai stato provato fino ad ora che il Golden Rice possa risolvere la carenza di vitamina A. Dunque, per essere chiari, stiamo parlando di qualcosa che non esiste nemmeno. Le multinazionali ora stanno cercando di puntare sul Golden Rice per aprire la strada all’approvazione globale di altre coltivazioni Ogm considerate più redditizie”.

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Fonte foto: Greenpeace

La soluzione al problema della fame nel mondo e della malnutrizione è davvero rappresentata dalla diffusione e dalla coltivazione degli Ogm? O forse si potrebbe investire in un accesso più equo al cibo e alle risorse alimentari e nel’agricoltura sostenibile? Per far fronte alla carenza di vitamina A serve cibo sano in abbondanza, coltivato in modo naturale nel rispetto della salute e dell’ambiente.

Leggi anche: OGM: BAMBINI CINESI UTILIZZATI COME CAVIE PER TESTARE IL GOLDEN RICE

Non è tramite il ricorso alle modificazioni genetiche che si potrà risolvere il grave problema della malnutrizione, ma tramite una efficace ridistribuzione delle risorse alimentari che possa permettere alle popolazioni più povere di nutrirsi attraverso cibi già naturalmente ricchi di vitamina A, senza ricorrere a tecnologie che conducano alla creazione di varietà di cui non è ancora nota l'innocuità per l'organismo umano.

Nelle Filippine, ad esempio, gli abitanti hanno già trovato delle soluzioni per far fronte alle carenze nutrizionali. Soluzioni che si basano su cibi naturali già presenti nel loro Paese, senza la necessità di introdurre gli Ogm. Guardate il video.

Leggi qui il rapporto di Greenpeace sul riso Ogm ‘Golden Illusion’.

Marta Albè

 

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