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Attenzione al miele che compri, i trucchi per riconoscere quello falso (ed evitare brutte sorprese)

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Anche il miele, purtroppo, viene falsificato. L’estate scorsa la Cia-Agricoltori Italiani aveva lanciato l’allarme sul falso miele “made in China”, accattivante per i consumatori in quanto economico ma in realtà allungato con sciroppo di zucchero. Come possiamo tutelarci da queste frodi? Come scegliere un miele di qualità?

Il miele è un prodotto dell’apistica ricco di proprietà e amato anche dai bambini. Per godere dei suoi tanti benefici dobbiamo però assicurarci che sia un miele di qualità e, ovviamente, non allungato con alcun tipo di sostanza estranea.

Il problema del miele contraffatto che viene dall’estero è più che mai attuale e sta mettendo seriamente a rischio l’apicultura italiana. Sembrano infatti essere particolarmente diffusi prodotti adulterati che, venduti a prezzi bassi (quindi giocando su una concorrenza sleale), rischiano di fare grossi danni al miele italiano.

Come scegliere miele di qualità

Ma come possiamo difenderci da tali frodi? Come scegliere un miele davvero di qualità e puro?

Abbiamo chiesto a Luca Angella, esperto e assaggiatore di miele della cooperativa Il Pungiglione che produce miele biologico e DOP in Lunigiana (Toscana), se c’è un sistema per “smascherare il falso miele”.

Ecco cosa ci ha detto:

“i prodotti falsificati che vengono esportati dalla Cina in tutta Europa sono a base di glucosio e fruttosio, estratti ad esempio dal mais, che poi vengono miscelati con il miele. Il problema è che servono delle sofisticate e costose indagini di laboratorio per smascherare tali frodi e il consumatore non si può tutelare da solo in questo senso, spesso non si riesce a capire neanche dall’assaggio”

Come possiamo evitare queste frodi?

“Il consumatore per tutelarsi dovrebbe consumare miele italiano, un prodotto di qualità che ha uno standard alto. Sono più di 30 anni che grazie a varie associazioni, gli apicoltori si sono istruiti per lavorare al meglio il miele, lavorarlo in modo da mantenerlo il più genuino possibile, in modo che non abbia difetti, il miele è idroscopico e può ad esempio assorbire dei cattivi odori, dovuti anche alla mal lavorazione. Meglio ancora è acquistare miele biologico e DOP, una garanzia in più dovuta alla doppia certificazione. Ci sono dei controlli sul biologico e quello sul DOP che viene fatto di tutta la filiera e che è molto restrittivo”.

Luca ci consiglia anche di fare attenzione al prezzo. Il miele di buona qualità e italiano costa.

Diffidare dal miele che costa poco, in questo caso è molto probabilmente un miele che viene dall’estero e potrebbe essere anche difficile individuare precisamente da dove (anche se dovrebbe essere indicato in etichetta). Succede infatti spesso ad esempio che la Cina venda miele in Ucraina e che poi l’Ucraina lo esporti in Italia. In questo caso potremmo trovare scritto sulla confezione che si tratta di miele ucraino ma non è così”.

Anche per il miele, quindi, sarebbe bene affidarsi a produttori di fiducia e acquistarlo biologico e a Km0.

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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