La birra dalle alghe che assorbe CO2 e produce ossigeno come 2 ettari di bosco, mentre la produci

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Dal retro di un birrificio australiano  gorgogliano due bioreattori verdi, pieni di trilioni di microalghe: ecco il segreto per ridurre l’ impronta di carbonio della produzione di birra. 

La birra più rispettosa del pianeta è made in Australia ed è prodotta sfruttando le proprietà delle microalghe: è l’idea del birrificio Young Henrys, che ha deciso di ridurre le emissioni grazie all’utilizzo di bioreattori. 

Il carbonio prodotto dalla fermentazione di una confezione da sei di birre può impiegare fino a due giorni per essere assorbito da un albero. Per affrontare questo problema, i fondatori del birrificio Young Henrys di Sydney hanno collaborato con gli scienziati per creare due bioreattori pieni di trilioni di minuscoli organismi.

Il carbonio emesso dalla birra in fermentazione viene catturato e somministrato alle alghe che poi si riproducono e trasformano la CO2 in ossigeno: in pratica il processo consiste nel catturare l’anidride carbonica prodotta dalla fermentazione del luppolo e somministrarla alle microalghe.

birra alghe

©REUTERS/Cordelia Hsu

Ogni bioreattore contiene 400 litri i birra e produce tanto ossigeno quanto due ettari di bosco, ha spiegato a Reuters il co-fondatore di Young Henrys, Oscar McMahon. Il processo è stato sviluppato con l’aiuto di scienziati della University of Technology di Sydney.

Il professor Peter Ralph, direttore del team di scienziati della University Technology di Sydney che si è occupato di creare i bioreattori, ha spiegato:

Le alghe sono estremamente efficienti nel catturare il carbonio. In futuro ci sarà una vasta gamma di produttori di alghe, microgranismi in grado di assorbire CO2 e di essere utilizzati per il trattamento delle acque reflue o dei rifiuti alimentari. Questo creerà economie circolari: invece di realizzare un prodotto e buttarlo via, lo rimettiamo in circolo. 

©Reuters

©Reuters

Per quanto riguarda la birra in sé, i birrai sono pronti a rassicurare chiunque sia curioso di un retrogusto di alghe.

Pensa che una cosa che ci viene chiesta spesso è: ci sono alghe nella birra? E no, non ci sono alghe nella birra. La birra è invariata. Le alghe sono solo una parte del processo di produzione, ma non entrano mai in contatto con la birra. 

ha spiegato Oscar McMahon.

Seguici su Telegram | Instagram Facebook | TikTok | Youtube

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook