Contro il rincaro del pane, 5 trucchetti per riutilizzarlo (e non buttare neanche una briciola)

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Cosa possiamo fare se ci è avanzato del pane? Ecco qualche trucchetto per non sprecare un alimento umile eppure preziosissimo

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Il pane è un alimento che non manca mai sulle nostre tavole, ma purtroppo è anche uno di quelli che viene maggiormente sprecato e buttato via, poiché troppo presto inizia a farsi secco e a non essere più fragrante. C’è da dire che anche il pane ha subito degli aumenti di prezzo, per colpa della produzione più scarsa del grano e dell’aumento dei costi dell’energia: si pensi che i prezzi sono in media più alti del 3,9% rispetto allo scorso anno – il che si traduce in una spesa annua di circa 35 euro in più per una famiglia media. Per questo motivo vogliamo darvi qualche consiglio per non sprecarlo e risparmiare denaro. Ecco quindi cinque abitudini che possiamo mettere in atto per riutilizzare il pane vecchio:

(Leggi anche: Pane a peso d’oro: “può arrivare a costare anche 6 euro al kg“)

  1. Polpette di pane. Se nel cestino è rimasto molto pane avanzato, perché non usarlo per creare un secondo vegano e gustosissimo? La mollica, infatti, può essere riutilizzata e diventare impasto per delle polpette vegetali, che arricchiremo con verdure di stagione. QUI trovate la nostra ricetta.
  2. Addensante negli impasti. Il pane vecchio può essere un ottimo alleato in cucina, poiché ci permette di dare più corpo agli impasti di polpette e burger (anche di carne), ma anche ai ripieni: per esempio, possiamo usare della mollica per farcire la pancia di melanzane o peperoni che poi passeremo al forno, oppure nella farcia di calamari “imbottiti”. Il risultato all’assaggio sarà ottimo e noi avremo limitato lo spreco di questo prezioso alimento. QUI trovate tutte le nostre ricette per utilizzare il pane raffermo.
  3. Fette biscottate. In alternativa alle fette biscottate acquistate al supermercato, possiamo creare delle ottime e sane fette biscottate per la nostra colazione con il pane avanzato del giorno prima: basterà tagliarne qualche fetta non troppo spessa da biscotta per qualche minuto in forno a 200°C – prima di arricchirle con marmellata o crema di nocciole (a cui potremo aggiungere anche frutta setta tritata grossolanamente o semi oleosi). Se siamo troppo pigri, prepariamo la sera prima le fette di pane già tagliate all’interno della teglia e mettiamo questa già pronta in forno: in questo modo, appena svegli, dovremo solo accendere il forno e goderci le nostre fragranti fette biscottate.
  4. Pane grattugiato. Perché spendere soldi per acquistare il pane grattugiato se possiamo farlo in casa recuperando il pane avanzato? Accumuliamo le fette di pane raffermo (vanno bene anche i panini) in una insalatiera coperta con un panno. Dopo qualche giorno, quando saranno ben secche e disidratate, passiamole in forno alla massima potenza per pochi minuti, in modo da essere certi di aver asciugato tutta l’acqua presente (questo passaggio è importantissimo ed eviterà la formazione della muffa nel nostro pane grattugiato). Ora non ci resta altro che tritare finemente le fette ormai secche: possiamo usare un mixer da cucina o farlo a mano con l’aiuto di una grattugia; conserviamo poi la polvere ottenuta in un barattolo di vetro ben pulito e asciutto.
  5. Crostini e bruschette. È forse il modo più semplice per riutilizzare il pane raffermo. Per fare delle gustosissime bruschette, ci basterà tagliare il pane a fette e biscottarlo per qualche minuto in forno ben caldo. Usiamo poi uno spicchio d’aglio per insaporire un lato delle bruschette, strofinandolo leggermente contro la superficie del pane, e diamo spazio alla creatività: pomodorini e origano, sottaceti, zucca cotta al forno, melanzane fritte…sono mille i condimenti con cui possiamo arricchire le nostre bruschette – e l’antipasto è servito. Possiamo anche decidere di tagliare le fette di pane a cubetti prima di tostarle in forno: in questo modo otterremo degli ottimi crostini per arricchire zuppe, vellutate e minestre tipiche dell’inverno.

Sconsigliamo invece di riciclare il pane vecchio come mangime per uccelli, papere e anatre: si tratta di un gesto nobile fatto con le migliori intenzioni, ma che danneggia gravemente gli animali. Il sistema digerente dei volatili, infatti finirebbe per essere appesantito dall’eccesso di carboidrati del pane, che al tempo stesso non fornisce nutrienti utili. Se vogliamo alimentare gli uccellini, possiamo lasciare per loro sul nostro balcone un piattino con orzo o frumento, avena ma anche cavolo, bietola e lattuga.

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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