3 trucchi per preparare il cappuccino con il latte di mandorle (e montarlo alla perfezione)

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il cappuccino con latte di mandorla è un'ottima alternativa per vegani o intolleranti al lattosio, ma come prepararlo in modo corretto? Vi sveliamo tre trucchetti per concedervi una coccola come quella del bar

Chi segue un regime alimentare vegano o è intollerante al lattosio è solito fare colazione con le bevande vegetali a base di cereali (avena, orzo), frutta secca (noci, mandorle, nocciole) o legumi (soia). Ma è possibile godere della cremosità di un buon cappuccino schiumato anche utilizzando una bevanda vegetale?

Certo che sì, e il latte di soia non è l’unica bevanda che permette di preparare un bel cappuccino carico di schiuma. Oggi vi spieghiamo 5 trucchetti per schiumare la bevanda vegetale a base di mandorle e ottenere un cappuccino buono come quello del bar.

Scegli il latte giusto

Prima di iniziare, è doveroso specificare una cosa: il latte di mandorla non ha, ovviamente, la stessa struttura chimica e la stessa quantità di proteine del latte di mucca, e pertanto non ha la capacità di schiumarsi tipica del latte vaccino.

Per ovviare a questo problema, molte aziende che si occupano di produrre bevande di mandorle ne vendono una versione appositamente progettata per essere montata e utilizzata nella preparazione del cappuccino: la differenza sta nel contenuto proteico della bevanda, che viene modificato in laboratorio per migliorare le caratteristiche di schiumatura del latte di mandorla.

Sulla confezione della bevanda è possibile leggere diciture quali “barista” o “per il cappuccino”. Assicuriamoci di aver comprato il giusto latte di mandorla prima di iniziare a preparare il nostro cappuccino vegano.

Attenzione alla temperatura

La temperatura del nostro latte di mandorle gioca un ruolo fondamentale nella riuscita del processo di schiumatura: un latte troppo freddo non produrrà una quantità soddisfacente di schiuma; al contrario, latte troppo caldo darà vita a una consistenza troppo “formaggiosa”.

Ma qual è la temperatura ideale a cui portare il latte per renderlo schiumato? Secondo gli esperti, essa è compresa fra i 68°C e i 74°C. Per controllare se la temperatura è quella giusta, dovremmo utilizzare un termometro alimentare.

Usa gli strumenti adatti

Ora che abbiamo comprato il latte giusto e lo abbiamo portato a temperatura, non ci resta che procedere con la schiumatura vera e propria. Per realizzarla possiamo utilizzare diversi strumenti:

  • Frusta manuale. Se in casa non abbiamo nessuno strumento appositamente pensato per preparare il cappuccino, utilizziamo una normale frusta per dolci – la più piccola che abbiamo. Ci vorranno alcuni minuti e una buona dose di olio di gomito prima di iniziare a vedere le micro-bolle d’aria comparire sulla superficie del liquido. A questo punto, incliniamo la tazza verso di noi e continuiamo a sbattere energicamente fino a ottenere il risultato desiderato.
  • Frullino elettrico. Possiamo velocizzare il processo di schiumatura utilizzando un frullino elettrico: il procedimento è lo stesso, ma risparmieremo un po’ di fatica perché l’elettrodomestico farà il lavoro al nostro posto.
  • French Press. Infine, esiste un accessorio specifico per realizzare il cappuccino, chiamato French Press. Si tratta, in pratica, di un cilindro in cui viene versato il latte da montare, dotato di un pistone che va su e giù: questo movimento permette al latte di montarsi e creare la schiuma.

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Ti consigliamo anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Sono una giornalista e una blogger. Collaboro con le testate GreenMe, Ambiente Magazine e The Wise Magazine e mi occupo di natura, sostenibilità, stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente. Sul mio blog “La strega che scrive” parlo di giornalismo, editoria e letteratura

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook