Tempo di talee! Piante, arbusti e alberi da riprodurre a novembre

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Novembre è un mese ottimo per dedicarsi alla propagazione per talea. Ecco le piante da riprodurre e come procedere per una crescita rigogliosa

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Novembre è un mese ottimo per dedicarsi alla propagazione per talea. Ecco le piante da riprodurre e come procedere per una crescita rigogliosa

A novembre, ossia il periodo dormiente della stagione di crescita delle piante, è il momento migliore per prendere talee di legno duro e coltivare nuovi alberi e arbusti. Queste talee dette anche talee di latifoglie sono più lente a radicare rispetto alle talee di conifere prese all’inizio dell’anno, e sono una buona opzione per coloro che hanno meno tempo a disposizione per la propagazione delle piante durante la stagione di crescita principale. Scopriamo quali piante si possono riprodurre a novembre e come procedere.

Quando prendere talee di latifoglie?

Le talee di latifoglie possono essere prelevate dalla maggior parte degli arbusti decidui, da alcuni alberi e da una serie di rampicanti. Queste non si piegano facilmente, a differenza di quelle di legno tenero, e possono essere prese in qualsiasi momento durante il periodo dormiente, ma i periodi migliori sono di solito subito dopo che le piante hanno lasciato cadere le foglie in autunno, o appena prima che le foglie si rompano in primavera; generalmente il momento più adatto è proprio il mese di novembre.

Talee di latifoglie da prelevare a novembre

Le talee di latifoglie da prendere a novembre sono:

  • ribes nero
  • ribes rosso
  • uva spina
  • sambuco
  • vite
  • salice
  • edera
  • gelsomino
  • rose rampicanti
  • corniolo
  • mela cotogna
  • pioppo
  • anemone
  • fico
  • bacche di neve
  • prunus
  • forsythia
  • abelia

I sempreverdi possono essere fatti come talee di legno duro, ma sono più lenti da radicare e la tecnica è leggermente diversa. Fai attenzione alle specie invasive tra cui l’agrodolce orientale (Celastrus orbiculatus), l’euonymus alato (Euonymus alatus); Olivo russo, Glicine americano (Wisteria frutescens); Gelso bianco (Morus alba), e varie specie di caprifoglio.

Talee di latifoglie

@Gstockstudio/123rf

Come prendere le talee di legno duro

Prima di tutto occorre selezionare i germogli sani, ossia quelli che sono cresciuti durante l’anno in corso. Rimuovere qualsiasi crescita dalla punta e tagliare sezioni di circa 30 centimetri, effettuando un taglio inclinato nella parte superiore per far fuoriuscire l’acqua, e un taglio dritto attraverso la base.

Con il sambuco, come con altre piante con steli concisi, bisogna assicurarsi di tagliare nel punto in cui il germoglio si unisce a un ramo. Gli altri, invece, dovrebbero essere tagliati appena sotto una gemma o una coppia di gemme. Dopo di che bisogna inserire le talee in una buca preparata con un terreno fertile modificato con abbondante materia organica; ecco come:

  • circa i due terzi di ogni talea deve stare al di sotto della superficie del suolo
  • metti le talee a una distanza di 15-20 cm l’una dall’altra
  • lascia le talee da sole durante i mesi invernali, e annaffiale durante i periodi di siccità l’estate successiva.

Un altro modo è semplicemente posizionare le talee in contenitori, riempiti con un terreno di coltura drenante, e conservarli in una struttura fredda, in un tunnel o in una serra non riscaldata fino all’autunno successivo. Hai solo bisogno di fare molta attenzione per assicurarti che le talee non si secchino.

Talee di latifoglie: come procedere passo dopo passo

La propagazione per talea di latifoglie è abbastanza semplice; ecco come procedere passo dopo passo in modo da ottenere una crescita sana e rigogliosa.

Step 1

Esci nel tuo giardino e procurati le canne più lunghe che puoi usare per le talee. Taglia le canne di circa 12 cm.

Step 2

Ricorda che il punto in cui fai il taglio sul fondo è fondamentale, e per non sbagliare devi osservare la pianta. Lì dove c’è un nodo, o unione di gemme, quello è il punto in cui la pianta produrrà una foglia, quindi uno stelo nella prossima stagione di crescita. Quando fai il taglio devi tagliare proprio sotto quel nodo. Il taglio sulla parte superiore della talea è meno critico, e la maggior parte dei coltivatori esegue effettivamente il taglio a circa un pollice di distanza dal nodo superiore.

Step 3

Il passaggio successivo, che consiste nell’immergere la talea in un composto radicante, è davvero facoltativo. I composti radicanti aiutano quando si radicano le talee, ma molte piante radicano bene anche senza. Quindi, se non hai un composto radicante a portata di mano, non preoccuparti perché potrai procedere ugualmente.
Per quanto riguarda la scelta del composto radicante in polvere o liquido non importa, funzionano entrambi.

Step 4

Una volta che le talee sono state prese, il passaggio successivo è semplice: portale fuori e piantale nel terreno. Puoi metterle in un vaso da vivaio pieno di terra oppure in un letto di sabbia. Per piantare le talee, basta fare una buca nel terreno con una vanga o un coltello largo e attaccare le talee a circa 1,5 “a 2” di profondità.

Step 5

Non appena inserisci le talee, innaffiale molto bene in modo da lavare il terreno intorno alla base rimuovendo eventuali sacche d’aria. Dopodiché, annaffia solo quando è necessario per mantenere il terreno più idratato ma non inzuppato. Se fuori fa freddo e il terreno si congela, le tue talee non avranno bisogno di acqua, annaffiale di nuovo quando la temperatura si alza.

Step 6

In primavera, quando le talee iniziano a svegliarsi, dai loro dell’acqua almeno una volta al giorno. Tieni presente che non hanno radici, quindi se si trovano in un’area ombreggiata è meglio. Faranno foglie, inizieranno a crescere, ma potrebbero ancora non avere radici. Sii paziente. Puoi estrarne una ogni tanto per controllare i progressi ma se senti resistenza sul fondo, fai attenzione perché stanno sicuramente radicando.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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