Le 8 piante natalizie più belle da regalare e coltivare in casa anche dopo le feste

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Natale è alle porte e se desideri regalare o regalarti una bella pianta per decorare casa, ecco quali sono quelle tipiche natalizie

Natale è alle porte e se desideri regalare o regalarti una bella pianta per decorare casa, ecco quali sono quelle tipiche natalizie

Dedicarsi al giardino in inverno può risultare difficile, ma è possibile dedicarsi, invece, a diverse piante da poter coltivare in casa. Le piante e i fiori di Natale oltre a essere bellissimi sono anche decorativi, perché aggiungono un tocco di calore davvero speciale ai tuoi ambienti più cari, soprattutto in questo periodo dell’anno. 

Scopriamo quali sono e come coltivare e mantenere vivi, sani e belli le piante e i fiori di Natale.

Stella di Natale

Stella di Natale

@Ca2hill/123rf

La Stella di Natale il cui nome botanico è Euphorbia Pulcherrima è una delle piante classiche e tradizionali di questo periodo di festa. Ciò che la caratterizza sono le foglie larghe e carnose, di colore rosso vivo, ma esistono anche altre varietà dalle foglie beige o screziate. Per prendersi cura di questa pianta è bene ricordare che è molto delicata e soffre gli sbalzi di temperatura.  

Ricorda di innaffiarla solo quando il terreno risulta essere asciutto al tatto, poiché l’eccesso di acqua può essere dannoso. Per promuovere la fioritura della Stella di Natale, posizionala vicino a una finestra in modo che riceva la giusta quantità di luce di cui ha bisogno. Dopo la stagione invernale, ricorda di rimuovere tutte le foglie verdi, ossia quelle più vecchie, e tagliare tutti i rami nudi; in estate procedi ogni due settimane con un fertilizzante. (Leggi anche: Stella di Natale: trucchi e consigli utili per prolungarne la vita anche dopo le feste)

Cactus di Natale

Cactus di Natale

Il cactus di Natale è una pianta invernale tipica del periodo natalizio. Si tratta di una specie molto forte e resistente, che può fiorire in diversi periodi dell’anno; infatti, vi sono alcune tipologie di cactus di Natale che fioriscono anche in primavera o in autunno. Per prendersene cura, il consiglio è mettere la pianta vicino una finestra, innaffiarla quando il terreno è asciutto, senza lasciare ristagni che potrebbero causare problemi poiché si tratta di una pianta succulenta le cui radici possono risentire di un eccesso di umidità.

Per far germogliare i fiori l’anno prossimo, porta la pianta all’aperto per circa tre settimane, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, portandola nuovamente in casa prima che le temperature scendano troppo. (Leggi anche: Cactus di Natale, come prendersene cura)

Abete

Abete

@Betonstudio/123rf

Simbolo per eccellenza del Natale è l’abete che è possibile coltivare in vaso a casa; ma come fare per prendersene cura? La prima cosa a cui prestare attenzione è posizionarlo lontano da fonti di calore e tenerlo sempre ben idratato. Il luogo migliore dove posizionare l’abete è nella zona più luminosa e fresca della casa. 

Per evitare la continua caduta degli aghi, ti consigliamo di nebulizzare spesso tutta la chioma con dell’acqua fresca, soprattutto se si trova in un ambiente secco e asciutto. Fai attenzione anche agli sbalzi di temperatura, che il nostro albero di Natale non tollera facilmente. Una volta trascorso il periodo natalizio potrai travasare il tuo abete e piantarlo in giardino.

Elleboro o Rosa di natale

Elleboro

@Nnattalli/Shutterstock

L’Elleboro noto anche come Rosa di Natale è una pianta tipicamente invernale, molto resistente e bisognosa di poche cure. Ne esistono diverse specie, che si distinguono per i colori dei fiori che vanno dal rosa al bianco fino al porpora intenso. Per vederla crescere rigogliosa, occorre innaffiarla poco, posizionarla possibilmente vicino alla luce e mantenere sempre il terriccio ben drenato.

Selaginella

selaginella

@Olesia/123rf

La Selaginella fa parte della famiglia botanica delle Selaginellaceae. Si tratta di una pianta sempreverde usata spesso come pianta ornamentale. La Selaginella si caratterizza per le sue foglie piccole e squamiformi, con la punta bianca che ricorda la neve, per tale ragione si trova in commercio soprattutto durante le festività natalizie. E’ facile da coltivare in vaso, poiché non richiede particolari cure e attenzioni.

Il modo più semplice per prendersi cura di questa pianta è mantenere il terreno uniformemente umido, posizionarla in un ambiente soleggiato ma non a diretto contatto con la luce del sole, e usare del fertilizzante almeno una volta al mese. 

Vischio

vischio

@Verastuchelova/123rf

Il vischio è, come l’abete, uno dei simboli del Natale. Per coltivarlo in vaso è importante sapere che ha bisogno di luce, per cui ti consigliamo di posizionarlo in un ambiente luminoso. Si tratta di una pianta delicata, che ha bisogno di nutrirsi da altre piante, quindi per la coltivazione in appartamento occorre fornirgli del cibo sotto forma di substrato. (Leggi anche: Vischio, molto più di una pianta sotto cui baciarsi a Natale. Curiosità, proprietà e come coltivarla)

Agrifoglio

pungitopo

@Vikakurylo/123rf

L’agrifoglio noto anche come pungitopo è una pianta rustica e molto resistente; infatti, anche se coltivato in vaso può essere collocato sul balcone o in terrazzo perché riesce a tollerare anche le temperature più rigide. Per coltivare l’agrifoglio in vaso, occorre scegliere un recipiente di dimensioni medio grandi e collocare sul fondo uno strato di argilla espansa per drenare il terreno. Il terriccio, invece, deve essere leggermente acido.

Evita le zone troppo soleggiate, meglio prediligere un ambiente fresco e ombreggiato; per quanto riguarda l’innaffiatura il pungitopo necessita di poca acqua, circa due volte al mese in inverno e due volte a settimana nei mesi più caldi. (Leggi anche: Agrifoglio: come coltivare e prendersi cura del pungitopo, la pianta simbolo del Natale)

Hippeastrum

Hippeastrum

@Yuiyuize/123rf

L’Hippeastrum è noto anche come Amayllis, si tratta di una pianta dall’aspetto esotico, che sboccia da quattro a sei settimane dopo aver piantato il bulbo. 

Per coltivarla in appartamento ricorda di posizionarla in un ambiente molto luminoso e mantenere il terreno uniformemente umido, evitando l’eccesso d’acqua. Una volta che i fiori appassiscono, taglia il gambo ma conserva le foglie per aiutare a reintegrare i nutrienti nel bulbo. Dopo l’inverno, e quando finisce il periodo delle gelate, puoi spostare la pianta anche all’esterno, facendo sempre attenzione agli sbalzi di temperatura.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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