Piante d’appartamento: come averle rigogliose e in buona salute anche con i termosifoni accesi

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Ecco qualche consiglio per tenere in buona salute le piante di casa, anche quando accendiamo i termosifoni

Ecco qualche consiglio per tenere in buona salute le piante di casa, anche quando accendiamo i termosifoni

In inverno, avere i termosifoni accesi per molte ore al giorno può rendere particolarmente secca l’aria del nostro appartamento. Questo può avere effetti negativi non solo sulla nostra salute: secchezza degli occhi e delle fauci, problemi respiratori (che colpiscono soprattutto bambini, anziani e persone già affette da patologie quali asma) sono fra gli “effetti indesiderati” più comuni di un’aria troppo secca.

Ma ci sono anche altri esseri viventi che possono risentire negativamente dell’aria secca dei caloriferi: le nostre piante d’appartamento. Se abbiamo delle piante in casa e iniziamo a notarvi foglie secche, appassite o ingiallite, vuol dire che l’ambiente in cui si trovano non è l’ideale per il loro benessere. Cosa possiamo fare per salvare le nostre piante d’appartamento senza rinunciare al calore dei termosifoni? Innanzitutto, dobbiamo assicurarci che il terreno presente nel vaso sia ben idratato e umido: basterà toccare con i polpastrelli il terriccio per controllarne il livello di umidità. Qualora dovesse risultare secco e brullo, proviamo a dare un po’ d’acqua alla nostra pianta, ma attenzione a come lo facciamo: poca acqua somministrata spesso (anche fino a due volte al giorno) per evitare che la pianta “affoghi” nel troppo liquido, che farà marcire le radici. Possiamo anche utilizzare un nebulizzatore e vaporizzare un po’ d’acqua sulle foglie e sui fiori, in modo da assicurare loro la giusta umidità; questa abitudine, inoltre, ci permette di tenere le foglie più pulite, perché impedisce che vi si depositi la polvere.

(Leggi anche: Le più belle piante d’appartamento che ci terranno compagnia durante l’inverno)

In secondo luogo, è bene allontanare la pianta dalla fonte di calore, che contribuisce a peggiorarne la salute. Possiamo metterla vicino alla finestra (attenzione, tuttavia, a che il vetro non sia troppo freddo: questo potrebbe comunque stressare la pianta) o comunque in un luogo che non risenta troppo del calore emanato dai termosifoni. Infine, possiamo iniziare ad usare un umidificatore, in metallo o in ceramica. Si tratta di un recipiente riempito d’acqua a temperatura ambiente che si appende ad un elemento del nostro calorifero e che permette di mantenere l’aria di casa più umida: l’acqua contenuta al suo interno, a contatto con il calore del termosifone evaporerà, mantenendo un buon livello di umidità nell’appartamento. Se non abbiamo un umidificatore, possiamo appoggiare sopra il termosifone un barattolo di vetro (anche uno dei legumi o della marmellata) in cui avremo messo un po’ d’acqua: le nostre piante ci ringrazieranno!

Leggi tutti i nostri articoli sui termosifoni.

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Sono una giornalista e una blogger. Collaboro con le testate GreenMe, Ambiente Magazine e The Wise Magazine e mi occupo di natura, sostenibilità, stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente. Sul mio blog “La strega che scrive” parlo di giornalismo, editoria e letteratura

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