Hippeastrum: come coltivare, curare e piantare i bulbi dell’Ippeastro

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L’Hippeastrum è una pianta originaria dell’America Latina, che sempre più spesso troviamo come pianta d’appartamento. Scopriamo come prendersene cura e quali sono le sue principali caratteristiche

L’Hippeastrum è una pianta originaria del Sud America e appartenente alla famiglia delle Amaryllaceae.

Questo fiore è il simbolo dell’amore, ma il suo nome può avere vari significati: Hippeastrum deriva dal greco ippéus (cavalliere) e ástron (astro), questo nome è stato scelto intorno al 1821 per via della somiglianza tra il fiore e la stella del cavaliere.

Scopriamo come coltivare e prendersi cura di questa bellissima e particolare pianta.

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Hippeastrum: caratteristiche

L’Hippeastrum è una pianta bulbosa e ciò che più la caratterizza è la grandezza del suo bulbo, che può raggiungere anche i 10 centimetri.

I fiori hanno una forma a imbuto e una corolla con petali di grandi dimensioni, e dai colori più disparati come bianco, rosa, rosso, color salmone o arancione.

I fiori una volta sbocciati restano aperti per circa 10 giorni, per poi sfiorire spontaneamente. Quando accade ciò, escono i frutti della pianta, ossia delle piccole capsule in cui vengono custoditi i semi.

Hippeastrum: varietà più comuni

In natura esistono tantissime varietà di Hippeastrum, ma le più diffuse sono:

  • hippeastrum puniceum: si tratta di una specie originaria del Sud America con fiori dalla forma a trombetta
  • royal red: questa varietà ha un bulbo sferico di colore marrone, con foglie lanceolate. Ogni stelo produce da 2 a 6 fiori
  • hippeastrum red lion: questa è una delle specie più diffuse e produce fiori di colore rosso molto grandi perfetti come piante d’appartamento. Questa pianta fiorisce in primavera, anche se si può forzare la fioritura anche durante il periodo natalizio
  • hippeastrum white lady: si differenzia per avere dei fiori di colore bianco con sfumature tendenti al verde.

Come coltivare e prendersi cura dell’Hippeastrum

L’Hippeastrum può essere coltivata come pianta d’appartamento, ma è fondamentale porla in una zona luminosa dove riceve la luce diretta del sole.

La temperatura ideale va dai 18 ai 25° C; ricorda che questa pianta non sopporta le basse temperature e neanche il vento.

Per quanto riguarda il terreno, invece, deve essere composto da un mix di terriccio universale e sabbia, oppure torba e sabbia in parti uguali.

L’irrigazione deve essere regolare, ma occorre evitare i ristagni, che possono far marcire i bulbi. Anche la potatura deve essere effettuata con delicatezza, andando a eliminare semplicemente gli steli sfioriti e le foglie secche.

Fioritura

hippeastrum

©olesia/123rf

L’Hippeastrum dà il meglio di sé nei primi giorni di primavera, quando inizia a fare caldo fiorisce con dei fiori splendidi a forma di imbuto.

Ciò che sorprende della fioritura sono proprio i colori dei petali, vibranti, accesi e variegati; infatti, spesso presentano bordature, striature o macchie colorate dal bianco al rosa, fino all’arancione.

Hippeastrum: malattie e parassiti

Tra le malattie che più spesso attaccano l’Hippeastrum vi è il ragnetto rosso che causa l’ingiallimento delle foglie. Questa pianta può soffrire anche a causa di infestazioni fungine che provocano il marciume dei bulbi.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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