7 piante o arbusti che NON dovresti coltivare nel tuo giardino (soprattutto se hai poco tempo)

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Questi 7 arbusti sanno essere molto problematici: impara quali evitare per rendere il tuo lavoro in giardino molto più sereno.

Anche se amiamo tutta la natura, ci sono alcune piante che è meglio lasciar crescere spontaneamente nei prati perché potrebbero creare diversi problemi se coltivate nel nostro giardino. È il caso delle specie invasive o di alcuni arbusti che, pur essendo uno spettacolo per gli occhi, diventerebbero alla lunga una croce per le tue braccia, costandoti molte ore di dura fatica.

Con la rotazione delle stagioni, arriva sempre un momento in cui vuoi iniziare una nuova avventura nel mondo vegetale: far crescere una specie di pianta mai avuta è emozionante e può dare risultati inaspettati. Ciò nonostante, può capitare di scegliere un arbusto un po’ inusuale per mettere alla prova le proprie capacità o solo per dare un tocco particolare al nostro giardino personale.

Tuttavia, a discapito di quanto potresti pensare, scegliere in modo affrettato potrebbe causarti diversi problemi. Se pianti uno di questi 7 arbusti, potresti rendere molto complessa la coltivazione di altre piante e saresti obbligata a rivedere tutta la disposizione e la struttura del tuo giardino. Iniziamo subito!

Rovo dell’Himalaya (Rubus Bifrons)

rovo di more

@hermaion/123rf.com

Questo arbusto è sia estremamente resistente alle condizioni avverse che pronto a crescere in maniera incontrollata. Il Rovo dell’Himalaya, infatti, è una pianta infestante, che tende a crescere in modo molto fitto, impedendo ad altre piante locali di ricevere la giusta quantità di acqua e sole. Questo arbusto è molto sviluppato anche in Italia e altro non è che la pianta da cui si raccolgono le more.

Se pianterai il rovo dell’Himalaya sarà molto difficile rimuoverlo e disfarti di lui nel tuo giardino. Nonostante questa sua natura infestante, il rovo da vita a dei magnifici petali bianco-rosati in estate e produce le more, considerate deliziose sia dagli esseri umani che dagli animali. Fai comunque molta attenzione: questo tipo di arbusto produce molte spine e possono mettere in pericolo bambini e animali ignari.

Azalea Kurume (Rhododendron Ponticum)

Il secondo arbusto da non coltivare, anche se per tutt’altri motivi, è l’Azalea Kurume. Anche in questo caso, dovrai fare una scelta: in fioritura, questa pianta dà uno spettacolo meraviglioso, ma se non sei un pollice verde provetto, difficile da gestire. Tutto l’arbusto fiorisce con colori come lavanda, lillà, rosa e bianco. Inoltre, è un’ottima pianta per le api e l’impollinazione. A differenza del rovo di more, però questa Azalea è estremamente fragile e può facilmente marcire nella radice. Allo stesso tempo, richiede una cura costante in fatto di innaffiamento, alcalinizzazione del terreno e difesa da parassiti e malattie. Infatti, trascurare anche solo uno di questi elementi può portare l’Azalea Kurume a morire molto rapidamente.

Per questo, evita di piantare questo arbusto così complesso da gestire, e opta per soluzioni più pratiche. E se hai difficoltà a gestire le cocciniglie, puoi provare uno di  questi 5 metodi.

Sommaco Americano (Rhus Typhina)

sommacco

@123rf.com

Il terzo arbusto della lista fa anch’esso dell’estetica un punto forte. Le foglie verde smeraldo diventano rosse dopo la fioritura, e, parlando del fiore, anche quest’ultimo è di un rosso intenso. Si presenta in fili che ricoprono gli arbusti.

Questa pianta porta via molto tempo per la sua cura e se decidi di piantarla, sappi che dovrai dedicartici con costanza. Inoltre, per via delle bacche e del polline, è molto amato da insetti impollinatori e altri animali. Per questo, piantandola potresti trovare spesso visitatori ronzanti nel tuo giardino. Non preoccuparti però, ci sono molti modi per tenere lontani gli insetti usando soluzioni naturali.

La Frangola (Rhamnus Frangula)

frangula

La Frangola è una pianta che presenta foglie sempre verdi e molto robuste, accompagnate da bacche che da verde chiaro maturano diventano prima rosse e poi nere.

Il motivo per il quale non dovresti scegliere di piantare una frangola è perché anch’essa è una pianta estremamente invasiva. Quando cresce, questo arbusto crea una struttura bassa che blocca il sole e l’acqua per le piante già presenti.

Corri il rischio, quindi, di veder morire molte delle tue piante. Anche se funzionerebbe benissimo come una pianta da usare come delimitatore del giardino, in verità è sconsigliata anche per quest’uso. Le sue radici affondano molto e si espandono, rendendo estremamente faticosa la rimozione. Inoltre, i semi vengono sparsi durante tutto l’anno dagli uccelli, aumentandone la dispersione.

Per questo, è meglio evitare di piantare una frangola e scegliere arbusti più maneggevoli.

Il Tanaceto (Tanacetum Vulgare)

tanaceto

@123rf.com

Una delle piante più ostiche e avverse su questa lista, il Tanaceto unisce sia i tratti di resistenza a svariate condizioni climatiche, sia le tossine presenti nei fiori. Impedirà ad altre piante di crescere e potrebbe causare avvelenamento se ingerita in grandi quantità.

Anche se in passato si credeva che questa pianta avesse proprietà officinali, al giorno d’oggi è meglio evitare di aprire le porte del tuo giardino a questi arbusti. Infatti, la loro natura infestante complicherà molto la tua vita da giardiniera

Nandina Domestica

nandina domestica

La penultima pianta che non dovresti mai piantare nel tuo giardino è la Nandina Domestica. Questo arbusto, originario della Cina, presenta dei fiori bianchi in estate, seguiti da bacche che sono commestibili per gli esseri umani.

Tuttavia, le bacche sono estremamente tossiche per gli animali, e specialmente per gli uccelli. Per questo, coltivare un arbusto come la Nandina Domestica significa dare spazio a una pianta che può fare dei danni seri ai nostri amici piumati.

Non solo, ma è una pianta estremamente resistente, che può crescere sia all’ombra che al sole e in quasi tutte le tipologie di terreno. Per questo, diventa facilmente infestante, e ha bisogno di potature frequenti.

Capirai da sola che il lavoro enorme dietro la gestione di una Nandina Domestica la rendono una pianta poco invitante da piantare e curare.

Berberis Giapponese (Berberis Thunbergii)

barberis

L’ultimo arbusto della nostra lista è il Berberis Giapponese. Anticamente, questa pianta aveva usi officinali e di demarcazione della proprietà privata. Ad oggi, invece, è diventata semplicemente una pianta ornamentale.

Le foglie sono tenere e giallognole, e dopo essere sbocciate, vengono seguite da bacche di un rosso vibrante e caldo. Questa pianta resiste e anzi prospera sia al sole che all’ombra, in caso di gravi siccità e anche zone umide. Insomma, è una vera e propria pianta inarrestabile.

Però, il motivo per il quale non dovresti pianta il Berberis Giapponese nel tuo giardino è che altera il naturale pH del terreno, rendendolo inospitale per la maggior parte delle altre piante presenti nei giardini. In pratica, è una pianta killer, ed è molto sconsigliata in un giardino folto e rigoglioso.

Ognuno di queste 7 piante, per quanto bellissime, ha dei rischi o dei costi molto elevati. Dovrai potarle spesso, assicurarti che non invadano il tuo giardino ed evitare che facciano piazza pulita di altre piante. Insomma, è davvero una gran faticata, e potresti virare su piante diverse

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Laureando in Letterature e Culture Comparate all'Università dell'Orientale di Napoli. Si occupa di letteratura, sport, cucina e ambiente, collaborando anche con una nota rivista letteraria partenopea.

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