Il Pellet sta diventando introvabile: col caro bollette prezzi triplicati e scorte al limite. Attenzione alle truffe

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I prezzi alle stelle di gas ed energia hanno triplicato in pochi mesi il costo del pellet, l'alternativa per il riscaldamento domestico su cui sempre più persone stanno puntando

Cane traumatizzato torna ad abbaiare

Con i prezzi dell’energia elettrica e del gas alle stelle, i generatori di calore a biomasse rappresentano per molti l’unica soluzione per far fronte al freddo invernale. Ma anche questa strada non è priva di inconvenienti: il pellet da usare nelle stufe ha visto triplicare il suo prezzo negli ultimi mesi e non mancano malintenzionati che approfittano della grande richiesta di questo materiale per ordire truffe ai danni dei consumatori.

Inoltre, malgrado i prezzi altissimi, le scorte di pellet stanno finendo e questo materiale risulta essere introvabile in molti negozi e magazzini di prodotti per la casa e il giardinaggio. Cerchiamo di fare chiarezza in questo contesto così complicato, per capire meglio le ragioni degli aumenti del prezzo del pellet e come difendersi dalle truffe.

Pellet: l’aumento della domanda triplica i prezzi

L’associazione dei consumatori Altroconsumo lancia l’allarme: l’aumento del costo del pellet sta toccando punte del 300% e potrebbe non smettere di salire. Colpa del grande squilibrio fra domanda e offerta provocato dalla crisi energetica che, all’inizio dell’estate, ha portato moltissime persone a fare scorta di pellet in previsione dell’inverno e ha aumentato la speculazione dei venditori.

Ma non c’è solo speculazione dietro questi prezzi così alti. L’aumento così consistente è dovuto anche ai maggiori costi dell’energia necessaria a produrre e distribuire il pellet. Per diventare pellet, la legna vergine deve essere essiccata, triturata e compattata in trucioli piccolissimi, e tutto questo si traduce, ovviamente, in un dispendio energetico.

Secondo l’associazione, il costo di un sacco di pellet da 15 chilogrammi è passato dai 5 euro del 2021 ai 10-15 euro di quest’anno. Questo vuol dire che, per riscaldare un appartamento di 100 metri quadrati, si spenderanno più di 1.300 euro nel prossimo inverno – più del doppio rispetto all’anno scorso. Nel dettaglio:

  • Nel Nord-Ovest, un sacchetto da 15 chili è passato da 4,94 euro a 8,05 euro quest’anno
  • Nel Nord-Est si è passati da 4,62 euro a 8,88 euro per 15 chili di pellet
  • Nel Centro e al Sud il pellet arriva a costare fino a 9,52 euro.

Malgrado i rincari e ciò che si potrebbe dedurre da quanto abbiamo detto, il pellet resta ancora una scelta economica per il riscaldamento domestico rispetto all’accensione dei termosifoni o altre forme di riscaldamento.

Si tratta, inoltre, di una soluzione ecologica: la produzione di emissioni di anidride carbonica connesse all’uso del pellet è decisamente inferiore rispetto all’utilizzo di GPL o di gas naturale. Oltre alle scarse emissioni inquinanti, i resti del pellet possono essere smaltiti in giardino e utilizzati come fertilizzante naturale perché non ha additivi chimici o sintetici.

Leggi anche: Pellet: i prezzi alle stelle sono giustificati o i produttori se ne stanno approfittando?

Pellet: già dato fondo alle scorte

Come abbiamo detto, malgrado i prezzi praticamente triplicati, il pellet resta ancora la soluzione migliore per il riscaldamento domestico in termini economici e ambientali. Ma c’è un altro ostacolo a cui i consumatori devono far fronte: la scarsa disponibilità di questo materiale sul mercato.

La corsa all’approvvigionamento che si è verificata durante l’estate, generata dal panico per l’aumento dei prezzi dell’energia, ha praticamente ridotto a zero il pellet disponibile per la vendita. Pellet che, quest’anno, già contava una riduzione del 25-30% rispetto allo scorso anno.

Il perché di questa riduzione del prodotto sul mercato italiano ci riporta nuovamente al conflitto fra Russia e Ucraina, responsabile anche dell’aumento dei prezzi del gas e dell’energia elettrica. Prima dello scoppio della guerra, infatti, la Russia era il maggior produttore di pellet del continente europeo.

Venendo meno il fornitore russo, il mercato europeo si è rivolto ad altri Paesi esportatori, che tuttavia non sono stati in grado di far fronte alla domanda e colmare il vuoto lasciato da Mosca.

Leggi anche: Come scegliere il migliore pellet per fare scorta per l’inverno, secondo gli esperti di AIEL

Pellet: attenzione alle truffe

In questo contesto di crisi energetica e di rincaro dei prezzi, non mancano malintenzionati che organizzano truffe per i consumatori, promettendo la vendita di grandi quantità di pellet a prezzi stracciati – salvo poi sparire non appena incassato il pagamento.

Scorrendo le notizie di cronaca locali, si trovano moltissimi casi di consumatori truffati online da sedicenti venditori di pellet che hanno perso centinaia di euro nell’acquisto di partite fantasma di questo materiale. Le truffe sono operate soprattutto attraverso Internet, dove i malintenzionati creano portali di vendita fasulli e seducono i consumatori con offerte vantaggiose e prezzi stracciati – troppo per essere vere.

Ma come possiamo distinguere un’offerta vantaggiosa da una pericolosa truffa? Ecco qualche consiglio utile:

  • Diffidiamo delle offerte troppo incredibile per essere vere, dai prezzi estremamente vantaggiosi e particolarmente allettanti: per farci un’idea del prezzo di mercato, confrontiamo le offerte su altri portali e, se notiamo discrepanze troppo evidenti, rinunciamo all’acquisto
  • Diffidiamo dei portali poco famosi e evitare in modo tassativo i venditori privati; preferiamo operatori commerciali seri, noti e riconoscibili in modo chiaro
  • Verifichiamo la coerenza delle informazioni del venditore, quali partita IVA, ragione sociale, modalità di pagamento
  • Infine, facciamo una rapida ricerca in rete dell’azienda venditrice per reperire commenti e recensioni di altri consumatori – magari anche su forum e social network.

Per sostenere i consumatori nell’acquisto consapevole del pellet, il portale della Polizia Postale ha condiviso un comunicato sul tema:

In vista della stagione fredda, aumentano sul web i falsi siti di vendita di pellet a prezzi estremamente vantaggiosi. I truffatori, attraverso la creazione di pagine fittizie, garantiscono la fornitura di pellet a prezzi concorrenziali, richiedendo il pagamento anticipato tramite bonifico, su carta ricaricabile, senza poi recapitare la merce ordinata.

Per evitare di incorrere in simili truffe, la Polizia Postale e delle Comunicazioni consiglia di verificare sul sito dell’Agenzia delle Entrate che alla partita IVA del venditore corrisponda un’azienda realmente esistente, che l’annuncio non sia stato già segnalato da altri utenti come fraudolento e che il profilo feedback del venditore abbia un gradimento elevato.

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Fonti: AltroconsumoPolizia Postale

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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