Juan Carrito sta bene, ma vogliamo rivederlo al più presto in libertà

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Dopo il trasferimento nell'area faunistica di Palena (Chieti), l'orso marsicano Juan Carrito è in forma e non mostra segni di stress. Ma non vediamo l'ora di rivederlo libero

Alla fine l’orsetto marsicano più goloso e socievole d’Italia è stato catturato e trasferito nell‘oasi faunistica di Palena, all’interno del Parco Nazionale della Maiella. In tanti, ormai affezionati alla mascotte d’Abruzzo, si stanno chiedendo come sta adesso Juan Carrito, immortalato più volte nei centri abitati dell’Abruzzo.

La risposta è arrivata qualche giorno fa dall’ente che gestisce l’area faunistica, che spiega che le condizioni di salute dell’animale sono buone e che le operazioni di trasferimento sono avvenute nel giro di un paio di ore senza grosse difficoltà. E da quanto riferito dai gestori del parco, Juan Carrito non ha mostrato particolari segni di stress e ha iniziato fin da subito a mangiare.

L’area faunistica di Palena, che ospita altri tre esemplari di orso di sesso femminile, è interdetta ai visitatori e possono accedervi solo gli operatori del Parco per fornire fornire cibo e assistenza. Juan Carrito sarà monitorato 24 ore su 24 grazie ad un sistema di videosorveglianza.

Nelle scorse settimane l’esemplare di due anni era stato avvistato alla stazione ferroviaria di Roccaraso (AQ) e successivamente immortalato vicino ad un’abitazione, mentre giocava con un cane sulla neve. I recenti avvistamenti hanno così portato l’ente Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a intervenire per la seconda volta per tenere lontano l’animale dai luoghi abitati. Per fortuna la soluzione non sarà definitiva, ma temporanea.

L’intervento era necessario per tutelare l’orso e allontanarlo da situazioni potenzialmente pericolose e in generale da un ambiente dove da troppo tempo si alimentava quasi esclusivamente di rifiuti – spiega Lucio Zazzara Presidente del Parco della Maiella – Adesso la priorità è lavorare per il suo ritorno in natura attuando tutti metodi possibili affinché ciò accada.

Noi ci auguriamo di vedere il prima possibile Juan Carrito in libertà!

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Fonte: Parco Nazionale della Maiella

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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