Gli studi che confermano come i nostri cani e gatti ci hanno aiutato a superare la pandemia

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Cani, gatti e altri animali domestici. Senza di loro non saremmo riusciti a superare i momenti più bui della pandemia e la scienza lo dimostra

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Gli anni della pandemia di SARS-CoV-2 hanno avuto e continuano ad avere risvolti psicologici molto pesanti su bambini, adolescenti e anziani, ma se la curva dei contagi sta pian piano diminuendo, la scienza concorda sul fatto che chi durante il lockdown ha avuto la fortuna di avere accanto un cane o un gatto, ha vissuto la pandemia in maniera diversa, riuscendo a superarla con una marcia in più: la presenza del proprio animale domestico su cui si è fatto affidamento ancora più del normale.

Se da un lato le nostre vite sono state drasticamente stravolte e private dei contatti sociali, sintomi quali ansia, depressione e solitudine sono stati affrontati diversamente dalle famiglie con animali domestici. Il perché? Il profondo legame uomo-animale che si instaura tra il proprietario ed il suo cane, ad esempio, capace di ascoltarci, rassicurarci, strapparci un sorriso e donarci serenità e quel supporto emotivo di cui tanto abbiamo avuto bisogno in questi periodi di forte stress fisico e psicologico.

Il ruolo che gli animali domestici hanno avuto durante la pandemia è stato spesso sottovalutato, ma nonostante alcuni abbiano vergognosamente pensato di adottare un cane solamente per poter uscire dalla propria abitazione e aggirare le restrizioni per poi abbandonarlo nuovamente con la rinuncia di proprietà, l’importanza della loro presenza su noi umani è stata dimostrata da molte ricerche, specialmente per le persone che vivono da sole e che beneficiano della compagnia e dell’amore che il proprio animale dona loro.

Un recente studio condotto su 6069 adolescenti americani dalla dottoressa Megan K. Mueller del Tufts Institute for Human-Animal Interaction – ente intento a studiare le connessioni tra animali ed esseri umani – ha provato come adolescenti con cani e gatti avessero alti livelli di stress proprio come i coetanei senza, ma riuscissero a combattere meglio lo stress grazie a delle strategie e abitudini date dal contatto con il proprio animale domestico. Come ciò sia possibile è facile intuirlo: maggiori interazioni sociali con il proprio animale piuttosto che con uno schermo, distrazioni e allo stesso tempo relax nel prendersi cura dell’animale, appoggio emotivo nel superare situazioni di insicurezza e di panico.

Avere un cane o un gatto accanto è a tutti gli effetti la miglior terapia che si possa mai chiedere ed i benefici dell’interazione sono davvero tanti e a lungo andare si mostrano sempre più come la scienza continua a osservare e dimostrare.

Fonte: Anthrozoös 

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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