Da Tonga arrivano pochissime notizie, le immagini del prima e dopo sono impressionanti

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Sabato la peggiore eruzione da 30 anni, poi si è registrato un totale blackout nelle comunicazioni: per ora l'ONU conta tre vittime.

Silenzio e polvere. E canali di comunicazione rovinosamente interrotti. Una fotografia aerea di Nomuka, una piccola isola nella parte meridionale del gruppo Haʻapai, mostra terra e alberi ricoperti di cenere e tutti gli altri danni inflitti da quell’enorme eruzione vulcanica sottomarina e dallo tsunami che ha colpito la nazione del Pacifico sabato scorso. Un “disastro senza precedenti”, ha appena detto il Governo della nazione insulare dopo giorni di buio totale, contando per ora 3 vittime.

Le immagini satellitari analizzate dalle Nazioni Unite mostrano scene apocalittiche anche a Kolomotu’a, Tongatapu e nel villaggio di Fafaa, Kolofo’ou: mentre alcuni edifici rimangono in piedi, altri sembrano essere crollati e l’intero paesaggio è ricoperto dal grigio di almeno due centimetri di cenere. E moltissime persone sono ancora disperse.

All’aeroporto internazionale di Fua’amotu, la pista sembra essere stata inondata, ricoperta com’è da cenere o terra. Altre immagini satellitari mostrano che le inondazioni sono avvenute in diversi isolati dalla costa.

Si pensa che l’eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Ha’apai, 65 km a nord della capitale di Tonga, sia il più grande evento vulcanico degli ultimi 30 anni. Leggi qui: Vulcano di Tonga, cosa sta succedendo con la più grande eruzione del mondo degli ultimi 30 anni

I video e le fotografie iniziali dell’ondata di tsunami che si è abbattuta sono stati pubblicati sui social media, ma a loro è seguito un silenzio surreale. Da allora le comunicazioni da Tonga sono state estremamente limitate.

Le priorità sono ora aiutare a ristabilire le comunicazioni, trovare modi per trasportare aiuti di emergenza e fornire consulenza tecnica su questioni come garantire la sicurezza delle forniture di acqua potabile, che sono state gravemente colpite dalla cenere vulcanica. I servizi telefonici internazionali e Internet sono ancora inaffidabili, dopo che un importante cavo di comunicazione sottomarino ha subito gravi danni durante l’eruzione. Si stima che la riparazione del cavo richiederà diverse settimane.

tonga

©UNOSAT

Ciò vuol dire che l’effetto dello tsunami su alcuni di questi atolli potrebbe essere stato più devastante di quanto pensiamo.

E ancora non lo sappiamo.

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Fonte: ONU

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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