Terremoto a Strasburgo. È davvero colpa della centrale geotermica? Tutto quello che sappiamo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Dopo i terremoti a Strasburgo, si è riaperto il dibattito sulle centrali geotermiche: a cosa servono? Rappresentano un pericolo?

Sta per finire investito, la mamma lo salva

Dopo le scosse di terremoto registrate a Strasburgo la scorsa settimana si è riaperto l’annoso dibattito sull’energia geotermica. A provocare i due sismi, di magnitudo 4.4 e 2.3 è stata infatti l’attività umana, nello specifico i test geotermici condotti dall’azienda Fornoche, che si occupa di energie rinnovabili e alternative. La società estrae dal suolo enormi quantità di acqua per sfruttarne l’energia per poi pomparle nuovamente sotto terra ad alta pressione, a circa 5 chilometri di profondità. Ma sono in tanti adesso a domandarsi quali siano i pro e i contro di questa pratica, se dobbiamo davvero preoccuparci e quali sono i rischi anche per l’Italia.

Innanzitutto c’è da dire che non è la prima volta che a Strasburgo si verificano scosse a seguito dei test. Già negli scorsi mesi sono stati registrati circa dieci terremoti che, a seguito di una serie di polemiche, aveva portato ad uno stop dei lavori alla fine dello scorso anno. Tuttavia, la sospensione dei test non ha arrestato i movimenti del terreno.

Come funzionano le centrali geotermiche

Ma cosa sono esattamente le centrali geotermiche e come funzionano? Si tratta  di un’energia alternativa generata dal calore naturale della Terra derivante dall’energia rilasciata durante il processo di decadimento nucleare di elementi radioattivi,  tra cui l’uranio e il potassio, che si trovano all’interno delle stratificazioni principali della Terra, ovvero nucleo, mantello e crosta.

Scendendo in profondità, la temperatura del suolo aumenta crescendo di circa 3°C ogni 100 metri. Le acque sotterranee, a contatto con rocce, vengono trasformate in vapore ed è proprio questo processo che genera energia che può essere utilizzata ad esempio per riscaldare le case, abbassando anche il costo delle bollette. Questo tipo di energia rappresenta una delle fonti rinnovabili più usate in Europa e in Italia. In particolare sono due le zone ad alta geotermia in Italia e si trovano entrambe in Toscana: il triangolo Larderello-Travale-Radicondoli e il Monte Amiata. Proprio qui a si trova la maggior parte delle centrali geotermiche de nostro Paese. 

I rischi legati alle centrali geotermiche

L’energia geotermica può rappresentare un pericolo per la popolazione? In realtà il rischio sismico è piuttosto basso, ma si possono verificare terremoti se le procedure di perforazione geotermica non vengono eseguite correttamente e in assenza di controlli sulle modalità operative.

Per quanto riguarda l’impianto di Strasburgo, il progetto geotermico più ambizioso della Francia (nel quale sono stati investiti 90 milioni di euro), questo fornisce energia a migliaia di case. Ma gli eventi sismici mettono in allarme la popolazione e alcuni mesi fa hanno provocato non pochi problemi al villaggio La Wantzenau, vicino a Strasburgo.

“Ci sono danni significativi. È un attacco al patrimonio” – ha affermato il sindaco della cittadina Michèle Kannengieser – “Non crediamo più nel progetto e non siamo pronti a crederci di nuovo. Penso che nessuna manifestazione di oggi, per quanto scientifica, potrà modificare la nostra posizione, che mi sembra molto legittima. La gente non è ancora guarita da questa paura e rimane un argomento estremamente delicato. In questo villaggio ci sono molte persone sole, anziane, che hanno crepe abbastanza grandi nei muri e che sono le sole a difendere i propri interessi”.

Qualche anno fa, esattamente nel 2017, un progetto di energia geotermica ha innescato un violento terremoto in Corea del Sud, causando decine di feriti e costringendo oltre di 1.700 residenti della città di Pohang a lasciare le loro abitazioni. 

Non c’è dubbio che il terremoto sia connesso ai test geotermici – ha commentato il geofisico di Stanford Earth William Ellsworth – Di solito non lo diciamo in ambito scientifico, ma in questo caso le prove sono schiaccianti. Abbiamo capito da mezzo secolo che questo processo di pompaggio della Terra ad alta pressione può causare terremoti. Un terremoto della portata di quello avvenuto a Pohang pone lo stesso rischio sia che colpisca una città densamente popolata che un deserto disabitato. Ma il rischio è molto più alto in città. La probabilità di un evento grave è bassa, ma deve essere riconosciuta e presa in considerazione nei processi decisionali. Ad esempio, se esiste la possibilità di un terremoto di magnitudo 5.0 prima dell’inizio del progetto, è possibile stimare i danni e le lesioni che potrebbero essere causati. Se possiamo assegnare una probabilità a terremoti di diversa magnitudo, allora le autorità civili possono decidere se accettare o meno il rischio e a quali condizioni.

Ma cosa è andato storto a Pohang?

Quando hanno iniziato a iniettare fluidi ad alta pressione, un pozzo ha prodotto una rete di fratture come previsto. – racconta Ellsworth – Ma l’acqua iniettata nell’altro pozzo ha attivato una faglia precedentemente sconosciuta che attraversava proprio il pozzo. La migrazione della pressione nella zona della faglia ha ridotto le forze che normalmente renderebbero difficile il movimento della faglia. Piccoli terremoti si sono protratti per settimane dopo che gli operatori hanno spento le pompe o abbassato la pressione. E i terremoti sono diventati più potenti col passare del tempo.

Insomma, nonostante le rassicurazioni di chi opera nel settore geotermico, le paure dei cittadini francesi (e anche le nostre) sono alquanto comprensibili e legittime. 

Quindi l’energia geotermica è da temere e abolire? Non per forza, ma è fondamentale procedere con le dovute accortezze ed eseguire controlli costanti.

I sistemi geotermici naturali sono un’importante fonte di energia pulita” – spiega Ellsworth — Ma sono rari e praticamente esauriti. Se riusciamo a capire come sviluppare in sicurezza centrali elettriche basate sulla tecnologia avanzata dei sistemi geotermici, avremo enormi vantaggi per tutti noi come opzione a basse emissioni di carbonio per l’elettricità e il riscaldamento degli ambienti.

Inoltre, alla luce di quanto appena avvenuto a Strasburgo sarebbe opportuno accertarsi che siano state rispettate le regole vigenti a livello europeo che potrebbero essere anche revisionate per avere impianti geotermici più sicuri e ridurre ulteriormente il pericolo legati ai terremoti.

Fonte: Renass/Euractiv/Stanford News

Leggi anche: 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook