Dove si buttano gli imballaggi delle uova di Pasqua?

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Scopriamo come smaltire correttamente gli imballaggi e il porta sorpresa delle uova di Pasqua dopo averle consumate. Ecco quali sono gli errori più comuni

Che sia fondente, bianco o al latte: il cioccolato delle uova di Pasqua piace proprio a tutti, adulti e bambini. Dopo averlo gustato, però, è fondamentale riciclare gli imballaggi correttamente. Ma dove smaltirli in maniera adeguata? Il primo passo per capirlo è verificare il tipo di materiale di cui è fatto l’involucro. Nella maggior parte dei casi, le uova sono ricoperte da involucri di plastica (realizzata in propilene) dai colori sgargianti. Non fatevi ingannare, quindi, da chi la chiama “carta” dell’uovo di Pasqua. Va gettata tra i rifiuti di plastica, così come il contenitore ovale che racchiude la sorpresa e il vasetto porta uovo.

Diverso il caso delle uova di Pasqua incartate in involucri di alluminio o di stoffa colorata, che vanno conferiti rispettivamente nel contenitore dei metalli, insieme agli imballaggi di alluminio e acciaio, e nell’indifferenziata. Anche i nastrini e i lacci utilizzati per chiudere le confezioni vanno buttati tra i rifiuti indifferenziati.

Leggi anche: Uova di Pasqua: 10 idee per il riciclo creativo delle confezioni (incarto, base e capsula della sorpresa)

Per quanto riguarda, invece, il cartoncino con il marchio e gli ingredienti, va gettato tra la carta. E se avete qualche dubbio su come smaltire correttamente un rifiuto, esistono diverse applicazioni tra cui la rivoluzionaria Junker. Per chi non la conoscesse, si tratta di un’app rivoluzionaria e intuitiva: basta inquadrare il codice a barre stampato sull’imballaggio o scrivere la tipologia di rifiuto per sapere dove buttarlo.

Prima di sbarazzarvi degli imballaggi, della capsula della sorpresa e della base delle uova di Pasqua, pensate a trasformarli in altro. Con un po’ di fantasia, infatti, è possibile realizzare una miriade di cose. Qualche esempio? Con l’involucro potete realizzare aquiloni e carta da regalo, mentre potete riutilizzare il porta sorprese per creare delle maracas, dei contenitori per pasta da modellare o dei porta candele.

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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