Questa specie aliena di cocciniglia sta mettendo in serio rischio la pineta protetta del Circeo

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Nel Lazio si sta diffondendo un tipo di cocciniglia chiamata tartaruga e adesso la pineta del Parco nazionale del Circeo è a rischio. La Regione Lazio ha condiviso le Misure fitosanitarie di emergenza per contrastare questa specie aliena

Cocciniglia tartaruga Toumeyella parvicornis nel Parco del Circeo dove di recente è stato lanciato l’allarme dopo che la presenza di questi insetti fitofagi è stata confermata su alcuni pini. A rischio è ora la salute dell’intera pineta protetta.

Originaria dell’America settentrionale e diffusa in quasi tutto il Nuovo Mondo questa cocciniglia che ricorda un carapace di tartaruga non risulta particolarmente dannosa oltreoceano. Non è così invece nel nostro Paese dove il Toumeyella parvicornis è una specie aliena, capace di compromettere irreversibilmente la nostra vegetazione.

Come ha ribadito l’agronomo Matteo Dalla Valle in un suo post Facebook questa cocciniglia potrebbe aver raggiunto il litorale verso Sabaudia per mezzo delle auto dei turisti e avrebbe trovato terreno fertile lungo le zone costiere per via della forte antropizzazione.

Di recente dopo che diversi pini presentavano gravi infestazioni la Regione Lazio aveva infatti rivisto la delimitazione delle aree infestate nei suoi territori nell’ambito del Decreto ministeriale “Misure fitosanitarie di emergenza ai fini del contrasto dell’organismo nocivo Toumeyella parvicornis (Cockerell) (Cocciniglia tartaruga)”.

Ma quali sono i danni inflitti alle specie botaniche che ospitano il Toumeyella parvicornis?

Le popolazioni di Cocciniglia tartaruga causano ingiallimenti, caduta degli aghi, riduzione dell’accrescimento, appassimento e morte degli alberi. II declino e la morte sono causati dalla continua sottrazione di linfa e dalla riduzione della capacità fotosintetica degli alberi, dovuta all’abbondante caduta di aghi, alla produzione di melata e successiva formazione di fumaggine con annerimento di gran parte della vegetazione, spiega Matteo Della Valle.

La Regione ha predisposto le misure da adottare per l’eradicazione e il contenimento dell’insetto parassita. In natura e nelle aree urbane queste prevedono potature e trattamenti insetticidi. Il Toumeyella parvicornis prende di mira il genere Pinus e maggiormente il pino domestico Pinus Pinea, albero che contraddistingue il paesaggio mediterraneo della nostra Penisola.

Spero vivamente che chiunque si impegni a contrastare questo insetto… altrimenti dobbiamo aspettarci una modificazione del paesaggio, conclude l’esperto.

Fonte: Regione Lazio – Matteo Dalla Valle/Facebook

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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