Lo scioglimento dei ghiacciai sta liberando centinaia di migliaia di tonnellate di batteri

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Gli scienziati hanno raccolto acque superficiali di fusione da otto ghiacciai in Europa e Nord America e da due siti sulla calotta glaciale della Groenlandia e hanno trovato decine di migliaia di microbi in ogni millilitro d’acqua. Cosa significa? Che centinaia di migliaia di tonnellate di microbi saranno rilasciate ogni anno in tutti gli scenari futuri a causa del riscaldamento globale

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Centinaia di migliaia di tonnellate di batteri vengono rilasciati dallo scioglimento dei ghiacciai. Si tratta di microbi che potrebbero fertilizzare gli ecosistemi, ma che dovranno essere studiati molto meglio per identificare eventuali potenziali agenti patogeni.

Questo è quanto emerge da un nuovo studio della Aberystwyth University, in Galles, secondo cui il rapido scioglimento del ghiaccio dovuto alla crisi climatica significa che i ghiacciai e gli unici ecosistemi microbici che ospitavano stanno “morendo davanti ai nostri occhi”.

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I dati delle analisi, inoltre, hanno permesso di stimare che i batteri e le alghe eliminati avrebbero fornito una media di 650mila tonnellate di carbonio all’anno per i prossimi 80 anni nell’emisfero settentrionale, esclusa la regione dell’Himalaya Hindu Kush, che non è stata campionata. Questa stima presuppone un continuo aumento delle emissioni di CO2.

Se si tagliano le emissioni di carbonio, rallentando il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacci, la massa di microbi liberati si ridurrebbe di circa un terzo, si legge nello studio.

microbi ghiaccio

©Nature Communications Earth and Environment

La ricerca

La nuova ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Communications Earth and Environment, ha utilizzato campioni di acqua di fusione superficiale provenienti da quattro ghiacciai delle Alpi europee, nonché dai ghiacciai in Canada, Svezia, Svalbard e dalla calotta glaciale della Groenlandia occidentale.

Dai risultati delle analisi, è stato rilevato che centinaia di migliaia di tonnellate di microbi verrebbero rilasciate ogni anno in tutti gli scenari futuri per il riscaldamento globale. I batteri e le alghe di solito contengono pigmenti per proteggersi dai danni della luce solare. Ma questi pigmenti scuri assorbono la luce solare, aumentando il riscaldamento e accelerando la distruzione del loro habitat ghiacciato.

Stiamo vedendo i ghiacciai morire davanti ai nostri occhi, colpendo i microbi che ci sono, con implicazioni per noi a livello locale e globale – ha affermato Arwyn Edwards, della Aberystwyth University. La massa di microbi rilasciati è vasta anche con un riscaldamento moderato.
Non disponiamo di dati sufficienti per comprendere il valore e la minaccia di questi organismi – continua – ma è verosimile pensare che le persone non dovrebbero preoccuparsi degli agenti patogeni che emergono dal ghiaccio, perché la maggior parte dei microbi del ghiaccio non sembra persistere a valle.

Fino a poco tempo fa si sapeva molto poco delle molte migliaia di specie microbiche che abitano la superficie del ghiaccio. Quasi 1.000 nuove specie sono state scoperte nei ghiacciai tibetani a giugno, mentre già un consorzio di ricercatori, il Vanishing Glaciers Project (VGP), sta conducendo spedizioni in tutto il mondo per raccogliere campioni e valutare questa biodiversità.

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Fonte: Nature Communications Earth and Environment

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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