Comunità energetiche contro il caro bollette: nasce Residence Cicogna per l’autoconsumo collettivo

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Il Residence Cicogna, costruito a Paderno Veneto, nel Trevigiano, è stato riconosciuto come Comunità energetica dal GSE. É una delle realtà italiane che cercano di combattere il caro bollette e in generale gli sprechi di energia

Le Comunità energetiche sono una vera soluzione per combattere la crisi energetica: in Veneto è ora nata una di natura privata alimentata da pannelli fotovoltaici che consente l’autoconsumo collettivo, formalizzata come comunità dal Gestore dei servizi energetici – GSE S.p.A

La notizia è stata resa ufficiale in occasione di M’illumino di meno 2022, la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili da Crema Costruzioni, la società che ha costruito la comunità, il Residence Cicogna.

Cosa sono le Comunità Energetiche e dove sono in Italia

Come spiega il GSE, una Comunità Energetica Rinnovabile è un’associazione di clienti finali, consumatori di energia elettrica, che possono oggi associarsi per produrre localmente, tramite fonti rinnovabili, l’energia elettrica necessaria al proprio fabbisogno, “condividendola”.

Una CER è dunque un soggetto giuridico che si basa sulla partecipazione aperta e volontaria, autonomo (“off grid”) ed  effettivamente controllato da azionisti o membri che sono situati nelle vicinanze degli impianti di produzione detenuti dalla comunità stessa, il cui obiettivo principale è fornire benefici ambientali, economici e/o sociali a livello di comunità ai propri azionisti o membri o alle aree locali in cui opera, piuttosto che profitti finanziari.

Una ricerca condotta a dicembre 2021 dalla Luiss Business School in collaborazione con RSE – Ricerca Sistema Energetico ha analizzato la situazione in Italia, mappando 50 iniziative, focus group e interviste con diversi metodi di ricerca, e ha individuato i tre diversi modelli: la Comunità Energetica Solidale di San Giovanni a Teduccio, (Napoli est), caratterizzata da una missione di impatto sociale particolarmente rilevante; la Comunità Energetica di GECO a Bologna, con sperimentazioni tecnologiche in un contesto di edilizia residenziale pubblica nel quartiere periferico del Pilastro a Bologna; la Comunità Energetica di Biccari (Foggia), nata su iniziativa imprenditoriale di un giovane sindaco con un modello di sviluppo energetico molto rilevante per le aree interne del Paese.

Il 4 febbraio di quest’anno è nata poi anche la prima CER in Lombardia, Solisca, che sorge nel comune di Turano Lodigiano ed è stata realizzata da Sorgenia con la collaborazione del piccolo comune, in grado di produrre circa 50.000 kWh/anno di energia rinnovabile grazie a due impianti fotovoltaici della potenza complessiva di 45 kW, installati sulle aree coperte del campo sportivo e della palestra. Attualmente si compone di nove famiglie, che saliranno presto a 23, una parrocchia e nove utenze comunali.

Il 18 febbraio è stata anche annunciata la nascita della ‘Comunità per l’efficienza energetica nelle aree del Consorzio Asi di Bari’ , di cui fanno parte Consorzio ASI di Bari, Confindustria Bari BAT e 13 imprese, grandi e piccole, appartenenti a settori molto diversi fra loro.

Leggi anche: Comunità Energetiche contro il caro bollette: cosa sono, dove si trovano in Italia e come si sono staccate dalla rete

Il Residence Cicogna

comunità energetica residence cicogna

@Crema Costruzioni

Nel Residence, composto da 5 unità abitative, l’energia viene autoprodotta grazie agli impianti solare termico e fotovoltaico alimentati da batterie green, è distribuita in base alle abitudini dei condomini (studiate da un’intelligenza artificiale) e può essere “scambiata” tra vicini.

E che ora si attesta come una delle prime comunità energetiche per l’autoconsumo collettivo grazie alla tecnologia brevettata Regalgrid®, implementata dal technology provider trevigiano.

Gli impianti fotovoltaici delle singole unità alimentano le utenze domestiche e quando un appartamento dispone di energia pulita autoprodotta in eccesso, può cederla al vicino abbattendo così gli sprechi energetici, le bollette e la propria impronta di carbonio – si legge sul comunicato della società – Se la produzione, infine, dovesse risultare eccessiva per il fabbisogno del condominio, viene riversata in rete e il GSE riconosce ai componenti virtuosi della comunità un incentivo. I condòmini del Residence Cicogna hanno concordato che tale contributo sarà finalizzato ad abbattere le spese condominiali, trasformandosi in un vantaggio economico concreto

Di cui abbiamo davvero tutti bisogno. Ora più che mai.

I dati effettivi sul risparmio saranno disponibili nei prossimi mesi.

Fonte: Crema Costruzioni

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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