Maltempo a Brescia: dopo il gran caldo esonda il torrente Re, evacuati i paesi di Niardo e Braone

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La popolazione dei due paesi è stata allontanata dalle proprie case dopo l'intervento dei Vigili del fuoco. La Protezione civile ha allestito due centri di raccolta a Ceto e Breno

Come c’era da aspettarsi, dopo la lunga assenza di piogge arrivano acquazzoni torrenziali. Nel bresciano, le copiose precipitazioni hanno causato l’esondazione del torrente Re, costringendo le autorità a disporre l’evacuazione dei comuni di Niardo, dove scorre il corso d’acqua, e Braone.

Circa 40 persone sono state evacuate per precauzione e a causa dell’odore di gas avvertito nel momento più intenso della bomba d’acqua.

La Protezione civile ha allestito due centri di raccolta a Ceto e Breno, ma pare che ora la situazione generale sia in parziale miglioramento. Tre persone sono rimaste ferite in maniera non grave.

Nei paesi dell’Alta Vallecamonica diverse strade statali e la ferrovia sono state chiuse, con l’acqua e il fango che hanno invaso le arterie. “A mezzanotte dopo un’ora di pioggia intensa abbiamo sentito un grande frastuono sembrava un terremoto: era il torrente esondato. Ora qui è un disastro”, ha detto Carlo Sacristani, sindaco di Niardo.

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Fonte: VVF

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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