Giacarta sommersa dalle inondazioni, l’Indonesia sposta la capitale sull’isola del Borneo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

L'Indonesia ha deciso di trasferire la sua capitale sull'Isola del Borneo, ma il nuovo progetto rischia di compromettere delicati ecosistemi

Il Governo indonesiano ha deciso di trasferire la sua capitale sull’Isola del Borneo, ma il nuovo progetto rischia di compromettere questo paradiso naturale ricco di biodiversità 

Giacarta, la capitale dell’Indonesia, sta letteralmente affondando. Negli ultimi anni la città in cui vivono oltre 30 milioni di persone ha dovuto fare i conti con violente inondazioni e il livello del mare sta aumentando a ritmi paurosi. Secondo gli esperti, già entro il 2050 gran parte della città (circa un terzo) potrebbe essere inghiottita dall’acqua.

Leggi anche: Disastro a Sumatra: le inondazioni che hanno ucciso due bambini sono colpa della deforestazione

Una situazione allarmante che non può più essere ignorata, considerato che le infrastrutture non sono affatto adeguate e il sovrappopolamento. Per affrontare il problema il parlamento indonesiano ha appena approvato un disegno di legge che prevede la sostituzione di Giacarta con una nuova capitale, che prenderà il nome di Nusantara.

La nuova città sorgerà in una remota località sull’isola del Borneo e si estenderà su un’area complessiva di oltre 250mila ettari. Quello approvato dal governo indonesiano è un mega progetto da 32 miliardi di dollari.

“La nuova capitale ha una funzione centrale ed è un simbolo dell’identità della nazione, nonché un nuovo centro economico “, ha dichiarato il ministro indonesiano della Pianificazione Suharso Monoarfa a seguito dell’approvazione del disegno di legge.
La prima fase del trasferimento avverrà tra il 2022 e il 2024, periodo durante il quale verranno costruite strade e altre infrastrutture.

Secondo il presidente indonesiano Joko Widodo – che aveva avanzato la proposta già nel 2019, la nuova capitale offrirà all’Indonesia  una “posizione più strategica nelle rotte del commercio mondiale, nei flussi di investimento e nell’innovazione tecnologica”.

L’Indonesia non è il primo Stato asiatico a dover trasferire la sua capitale per via di problemi come la sovrappopolazione e gli effetti della crisi climatica. Nel 2003 la Malesia ha spostato il centro del potere da Kuala Lumpur a Putrajaya, mentre la Birmania ha trasferito la sua capitale a Naypyidaw da Rangoon nel 2006.

Un progetto che mette a rischio l’ecosistema del Borneo

La più grande economia del Sud-est asiatico ha descritto la nuova capitale come una sorta di “super hub” a basse emissioni di carbonio che aiuterà a sostenere i settori farmaceutici, sanitari e tecnologico, promuovendo la crescita sostenibile del Paese.

Tutte queste promesse, però, appaiono più un’utopia. Non sono mancate le critiche da parte degli ambientalisti che sostengono che il progetto non farà altro che peggiorare i livelli di inquinamento nelle aree del Kalimantan Orientale e che porterà alla distruzione di foreste pluviali che ospitano specie chiave per gli ecosistemi come gli oranghi, gli orsi del sole e le scimmie nasiche.

Insomma, il trasferimento della capitale sull’Isola del Borneo potrebbe dare il colpo di grazia a diversi animali a rischio estinzione.

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Fonti: Kantor Staf Presiden Republik Indonesia/Reuters

Leggi anche:

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook